Notte di paura a Sant’Antimo e notte di stese. I clan tornano a fare sentire la loro presenza a suon di spari. E’ accaduto poco prima delle due quando al centralino dei carabinieri sono arrivate alcune chiamate che avvertivano di colpi di arma da fuoco in via Appia.
I militari della tenenza di Sant’Antimo sono intervenuti sul posto indicato ovvero in via Appia (altezza civico 558) e hanno rilevato alcuni fori di proiettile sulla parete di una palazzina e su un cancello di ferro. I colpi non hanno causato feriti.
Indagini in corso per ricostruire la dinamica, ma soprattutto a chi era indirizzato il messaggio a suon di piombo e perché.
Napoli - Una raffica di colpi d’arma da fuoco ha squarciato il silenzio notturno nel rione San Lorenzo. Intorno all’una, i carabinieri della sezione Radiomobile e della compagnia Stella sono intervenuti in vico Pergola Sant’Antonio Abate a seguito della segnalazione di spari esplosi in strada. I proiettili nell’abitazione Numerosi i colpi esplosi: almeno tre proiettili…
Colpi d’arma da fuoco esplosi in pieno giorno, nel cuore della città. Nuovo, inquietante episodio di violenza armata ad Afragola, dove una stesa in piena regola è andata in scena a pochi metri dal Municipio, seminando paura tra i cittadini. La sparatoria all’ora di pranzo Secondo le denunce riportate sui social intorno alle 12.30 di…
torre Annunziata– Dalla visione delle immagini delle telecamere la polizia spera di arrivare presto ad identificare gli autori della stesa che ieri sera ha creato il panico tra i passanti di corso Vittorio Emanuele. Erano da poco passate le 20 di ieri quando, lungo il vivace corso Vittorio Emanuele – a due passi dalla affollata piazza Cesaro, ancora brulicante di passanti – una raffica di proiettili ha crivellato un'auto parcheggiata. Almeno quattro colpi, sparati a bruciapelo, che hanno scatenato il terrore: urla strazianti, un fuggi-fuggi disordinato e lo choc di chi, per un soffio, ha sfiorato l'inferno.La scena, degna di un film noir ambientato nelle pieghe oscure della camorra, è ora al vaglio degli investigatori della Polizia di Stato. Gli agenti, arrivati a sirene spiegate, hanno immediatamente transennato l'area e avviato i rilievi balistici: bossoli sparsi sull'asfalto, il veicolo crivellato ma miracolosamente vuoto, e un'ombra di "stesa" – quel rituale di intimidazione tipico delle faide – che aleggia pesante sull'episodio. La questura sta lavorando senza sosta per identificare l'intestatario e ricostruire il contesto: chi era il proprietario? Quali vendette potrebbero aver armato la mano dei sicari? Torre Annunziata, da anni crocevia di tensioni tra clan rivali, non è nuova a questi colpi di scena violenti. Ma un raid così sfacciato, in ora di punta e in una zona pedonale, suona come un messaggio inequivocabile: la pace armata è fragile. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per lesioni dolose e danneggiamento aggravato, con l'ipotesi di estorsione che prende sempre più corpo.
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