Caso Manolas, Grassani rassicura: “Situazione simile a Osimhen, nessuno sviluppo sportivo atteso” – Mattia Grassani, legale del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc per commentare il caso legato al trasferimento di Kostas Manolas dalla Roma al Napoli nel 2021.
Secondo Grassani, la situazione del caso Manolas è “pressoché sovrapponibile in fattispecie a quella che ha già visto il Napoli processato e assolto in sede sportiva per Osimhen”. Le ipotesi, infatti, sono le stesse: “presunte valutazioni non conformi degli atleti”. “In sede sportiva ritengo che per il momento sviluppi non ce ne siano e non ce ne saranno”, ha dichiarato il legale.
Grassani ha spiegato che Chinè, il procuratore federale, ha il diritto di interagire con il magistrato penale, chiedere copia degli atti e fare valutazioni. Tuttavia, ha aggiunto, “anche nel girone di tutte quelle posizioni che sono provenute dalla Procura della Repubblica di Torino, partendo dalla Juventus come epicentro, la Giustizia Sportiva ha già statuito che attenderebbe la conclusione dei giudizi penali”.
Pertanto, secondo Grassani, l’apertura di un fascicolo da parte della procura federale e l’acquisizione dei documenti “non dovrebbe portare a nessun altro risultato rispetto al capire di cosa si tratta”, in linea con quanto avvenuto per i precedenti casi legati a operazioni di mercato.
Il legale del Napoli ha quindi rassicurato i tifosi partenopei, affermando che “il Napoli può dormire tra quattro guanciali” in merito al caso Manolas, sottolineando che la situazione è analoga a quella del caso Osimhen, per il quale il club è stato prosciolto. Grassani ha inoltre evidenziato le differenze tra i procedimenti penali e sportivi, affermando che “non sempre, ma anzi pochissime volte, un procedimento penale può determinare una condanna in sede sportiva. Sono due mondi completamente diversi”. In conclusione, il legale del Napoli si è detto fiducioso che l’apertura di un fascicolo “a livello conoscitivo, senza ipotesi di violazioni sportive”, possa portare all’archiviazione del caso Manolas.
Inchiesta ultras Milano, l’avvocato Grassani: “Il Napoli estraneo, il calcio faccia pulizia”
L'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura di Milano sta scuotendo il mondo del calcio, portando alla luce legami pericolosi tra tifoserie organizzate e criminalità.L'avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli, è intervenuto sull'argomento ai microfoni di Radio Crc, sottolineando l'estraneità del club partenopeo all'inchiesta che coinvolge principalmente le galassie di Inter e Milan. "Questa indagine ha mostrato ancora una volta la permeabilità del calcio rispetto alla malavita organizzata", ha dichiarato Grassani. "Il calcio deve cogliere questa occasione per non girarsi dall’altra parte, ma per fare chiarezza e pulizia.
I club sono club, i dirigenti sono dirigenti, i tifosi sono tifosi, e i delinquenti devono essere banditi". Grassani ha poi ribadito che, al momento, si tratta solo di ipotesi di accusa e che il principio di non colpevolezza rimane valido fino a eventuale condanna definitiva.Tuttavia, ha evidenziato come i club debbano prendere spunto da questa indagine per rafforzare i controlli interni e migliorare la vigilanza.
Il caso Osimhen “è definitivamente archiviato a livello di giustizia sportiva.A livello sportivo 90 su 100 non può cambiare nulla, potrebbe cambiare qualcosa se per i fatti su cui sta indagando la procura emergessero cosa nuove che i magistrati sportivi non hanno valutato prima.
E a Roma adesso non c'è nulla se non un fascicolo per il reato di falso in bilancio per il quale i giudici potrebbero archiviare anche sulla base del precedente di Orsolini, che può tranquillizzare il Napoli”. Lo assicura Mattia Grassani, avvocato che ha difeso il Napoli in ambito sportivo per il caso legato all'acquisto dell'attaccante nigeriano, in merito all'iscrizione nel registro degli indagati da parte dei pm di Roma di Aurelio De Laurentiis, accusato di falso in bilancio.Grassani ha ricordato la decisione del 22 agosto scorso da parte del Gup di Bologna di archiviare l'inchiesta sulla compravendita tra Juventus e Bologna del centrocampista italiano.
Spalletti verso lo scontro legale con il Napoli, Grassani conferma: “Non pagherà la clausola”
"Spalletti non pagherà spontaneamente la clausola". Così il consulente legale del Napoli, Mattia Grassani, dopo l'annuncio della Figc di Luciano Spalletti nel ruolo di nuovo ct dell'Italia.Il tecnico toscano, dopo l'addio al Napoli, aveva firmato una clausola che prevedeva un pagamento, a partire da 3 milioni di euro e a scalare nei mesi successivi, al club partenopeo qualora il mister avesse deciso di tornare a sedersi su una qualunque panchina entro il 30 giugno 2024.
Dunque la posizione di Luciano Spalletti dovesse rimanere questa, il Napoli intraprenderebbe una battaglia legare contro il suo ex tecnico.Al momento non ci sono reazioni ufficiali da parte della società o del presidente De Laurentiis, ma - secondo quanto si apprende - il contenzioso tra il Calcio Napoli e Spalletti diventa ora ufficiale e ed è destinato quasi certamente a finire nelle aule di un Tribunale Civile.
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Commenti (1)
Sembra che la situazione sia abbastanza tranquilla, speriamo che tutto si risolva nel migliore dei modi.