Una madre affronta le difficoltà di un ritorno forzato al Parco Verde di Caivano, appena un anno dopo esser fuggita per cercare rifugio a Napoli. Le indagini sui casi di abusi sessuali che hanno coinvolto le sue figlie, di 10 e 12 anni, scoppiati nell’estate 2023, continuano. Il caso ha portato alla rimozione dei figli dalla sua custodia, collocandoli in strutture protette.
La Fuga e il Dramma
Un anno fa, Palma, costretta ad abbandonare il Parco Verde, trovò riparo dai suoi genitori a Napoli. Questo avvenne a seguito della denuncia del padre di una delle vittime che portò alla luce gli abusi perpetrati da un gruppo di ragazzi. La verità emerse grazie a una rivelazione effettuata tramite una telefonata, che scatenò un terremoto mediatico e legale.
Il Ritorno Difficile
Tornata al Parco Verde, Palma vive una quotidianità pesante. “Non riesco a dormire, mi sveglio alle 4.30, alle 5, e penso ai miei figli. Mi è negato perfino sentirli a telefono”, ha raccontato. La sua routine è segnata da un incessante movimento per riempire il vuoto lasciato dall’assenza dei figli, mentre il sostegno di un’insegnante le offre un barlume di speranza.
In Lotta per la Speranza
L’ambiente del Parco Verde continua a presentare dure sfide. Palma esprime il desiderio di una nuova vita lontano da Caivano, sperando in una possibilità di ricominciare con i figli in un ambiente protetto. La sua storia riflette una tragedia personale che si intreccia con le difficoltà di un contesto sociale complesso, in cerca di un cambiamento che sembra lontano.
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Commenti (1)
E’ davvero triste la storia di Palma e delle sue figlie. È incredibile come in certe situazioni le famiglie siano costrette a vivere un dramma così grande, speriamo che possano trovare una soluzione e ripartire con una vita migliore.