

Nella foto, un particolare della vicenda.
Benevento. L’udienza preliminare davanti al gup Pietro Vinetti, originariamente prevista per le quarantasette persone coinvolte nell’inchiesta sui falsi monetari, è stata rinviata al 4 aprile 2025 a causa di problemi legati alle notifiche.
L’indagine, condotta dal pm Flavia Felaco, aveva attirato l’attenzione dei media nel luglio 2020, quando i carabinieri eseguirono un’ordinanza – poi annullata – relativa a un presunto traffico di banconote e monete false sia in Italia che all’estero.
Tra gli indagati figurano sei sanniti: Franco Domenico De Iasio, 73 anni, di Benevento; suo figlio Gerardo, 39 anni; il fratello Gerardo, 60 anni, residente ad Altavilla Irpina; Pellegrino Coppolaro, 53 anni, di Montesarchio; Pompeo Masone, 59 anni, di San Giorgio del Sannio; e Vincenzina Taddeo, 55 anni, anch’essa di San Giorgio del Sannio.
Franco De Iasio è ritenuto l’ideatore di una presunta associazione per delinquere di carattere transnazionale, finalizzata alla produzione, diffusione e introduzione sul mercato di monete falsificate. Il denaro contraffatto sarebbe stato distribuito nel Sannio e in Lombardia. Inoltre, De Iasio è accusato di essere il promotore di un altro gruppo, coinvolto nella ricezione di carta filigranata e nella ricerca di stampatori per la produzione delle banconote false.
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