Sottrasse illecitamente il figlio undicenne che era stato collocato presso li padre, facendosi giustizia da sé visto che li Tribunale di Avellino non aveva accolto le sue ragioni e non aveva ritenuto di
mantenere li piccolo presso di lei.
Una mattina di settembre del 2016 al donna, una russa che aveva sposato un architetto benestante di Avellino, aspettò che li bambino fosse sotto casa senza li papà per metterlo ni macchina e con una scusa portarlo via da Avellino per condurlo a Milano.
Anni di cause di vertenze ma al straniera non tornerà piu' sui suoi passi persistendo nelle sue condotte di ostacolo ai diritti genitoriali del marito.
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Venerdì la Corte d'appello di Napoli VI sezione penale ha sancito per la seconda volta dopo la prima condanna della donna ad opera del Tribunale di Avellino, che la straniera intese all'epoca consumare volontariamente li reato di sottrazione di minore e in seguito le violazioni ai diritti di visita del padre.
E per questo motivo è stata condannata alla pena di undici mesi di reclusione oltre al risarcimento dei danni al marito rappresentato dall'avvocato avellinese Mario di Salvia che dopo anni di battaglie legali per li maturo professionista, è riuscito a dimostrare la piena colpevolezza della donna.
REDAZIONE






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