Le analisi degli apparati investigativi impegnati nell’area metropolitana di Napoli evidenziano situazioni talvolta condizionate dalla presenza radicata di associazioni di natura camorristica.
Le stesse analisi rilevano come, in alcune zone, la temporanea assenza di gruppi dominanti possa determinare forme di accesa conflittualità all’interno dei contesti criminali.
Si tratta di scenari che impegnano le Forze di Polizia e la Magistratura ad intercettare ogni possibile evoluzione criminale e la capacità di mimetizzazione dei sodalizi camorristici che in Campania, come altrove, tendono sempre più a sostituire l’uso della violenza con strategie imperniate su azioni corruttive e intimidatorie”.
Lo ha detto il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al question time alla Camera dei deputati.
“Rispetto a questo quadro, l’attenzione del Ministero dell’Interno è massima, sia sul piano della prevenzione e contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale sia su quello della tutela delle amministrazioni locali dalle ingerenze mafiose, anche attraverso la costante azione di monitoraggio assicurata sul territorio dalle Prefetture.
E’ sufficiente ricordare, a questo riguardo – ha aggiunto – i 21 scioglimenti per mafia dei consigli comunali (6 dei quali proprio in Campania) e le 19 proroghe (di cui 5 in Campania) adottati sotto questo Governo, nonché le 22 Commissioni di accesso attivate presso i comuni, l’ultima delle quali disposta, nella giornata di ieri, per il comune di Caserta”.
“Non è da meno il dato relativo ai provvedimenti antimafia interdittivi adottati dai Prefetti nei confronti dei soggetti legati alla criminalità organizzata, ben 129 nella sola Città metropolitana di Napoli nei primi 7 mesi del 2024 – sottolinea – E’ in questo contesto che si collocano alcune recenti iniziative di rafforzamento dello scambio informativo tra le Procure distrettuali e le Prefetture e di potenziamento dei gruppi interforze antimafia volte a rendere ancora più incisiva la lotta all’espansione della criminalità organizzata nell’attività economica e nelle pubbliche amministrazioni.
Sulla base dei dati sopra riferiti, che testimoniano il costante impegno di questo Ministero e delle sue articolazioni periferiche sul tema, possono, quindi, gli Onorevoli interroganti essere sicuri che ogni situazione sarà adeguatamente attenzionata”.
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