AGGIORNAMENTO : 23 Febbraio 2026 - 22:16
10.6 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 23 Febbraio 2026 - 22:16
10.6 C
Napoli

Caserta scarcerati dirigente e imprenditore per corruzione appalti

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli. Il tribunale del Riesame di Napoli ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari per il dirigente del Comune di Caserta, Franco Biondi, e l’imprenditore Gioacchino Rivetti, indagati per un presunto sistema di corruzione legato agli appalti pubblici.

Entrambi erano stati arrestati il 13 giugno scorso dai carabinieri su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge anche l’assessore comunale ai lavori pubblici Massimiliano Marzo, il dirigente comunale Giovanni Natale e il dipendente comunale Porfidia. La posizione di questi ultimi è ancora al vaglio del Riesame.

Le accuse a carico di Biondi e Rivetti ipotizzano che il dirigente, con la mediazione dell’assessore Marzo, avrebbe favorito l’assegnazione di appalti alla ditta Corim di proprietà di Rivetti, tra cui quello per la ristrutturazione del canile municipale.

L’affidamento sarebbe avvenuto in modo illecito, con i lavori iniziati addirittura prima della firma della delibera di assegnazione.

Biondi avrebbe ottenuto il pagamento della polizza assicurativa di una Mercedes d’epoca

In cambio del suo compiacente comportamento, Biondi avrebbe ottenuto il pagamento della polizza assicurativa di una Mercedes d’epoca e alcuni lavori di ristrutturazione presso la sua abitazione. Entrambi gli indagati hanno respinto con fermezza le accuse a loro carico.

La revoca degli arresti domiciliari per Biondi e Rivetti rappresenta un primo passo per le loro difese, che attendono ora di conoscere gli esiti dell’udienza del Riesame relativa agli altri indagati.

Rimangono aperte le questioni sull’effettivo svolgimento dei fatti e sulle responsabilità di tutti gli attori coinvolti nella vicenda. Il processo proseguirà con l’obiettivo di fare chiarezza e accertare eventuali illeciti.


REDAZIONE
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Sfoglia
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Sfoglia
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Sfoglia
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Sfoglia
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
Sfoglia
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA