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Metropolitana Napoli: nessuna relazione con il disastro Cava Suarez

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Metropolitana di Napoli Spa precisa che gli sversamenti illegali avvenuti nella cava Suarez non hanno nulla a che vedere con la costruzione della stazione di Capodichino.

Lo fa sapere in una nota la stessa società, sottolineando che la cava era stata regolarmente autorizzata a ricevere i materiali di scavo dalla Regione Campania.

I conferimenti, iniziati tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, sono stati immediatamente sospesi dalla Capodichino As.M. in seguito al sequestro della cava. La cava è stata poi rimossa dall’elenco dei siti di destinazione del Piano di utilizzo delle terre (PUT) della stazione Capodichino.

Metropolitana di Napoli Spa precisa inoltre che, come risulta dai documenti di trasporto, alla cava Suarez sono stati destinati solo 200 metri cubi di materiali sui complessivi 196.000 previsti.

Tutti i materiali del PUT della stazione Capodichino, redatto ai sensi del DM n°161 del 10/08/2012, hanno ricevuto approfondite analisi preventive e nel corso della loro attuazione hanno sempre presentato valori di concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) riconducibili alla colonna A della tabella 1 dell’allegato 5 alla parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006.

Infine, il PUT della stazione Capodichino è stato preso come riferimento dalla Regione Campania per successive attività di riutilizzo dei materiali di scavo svolte sul territorio.

Metropolitana di Napoli Spa ribadisce il proprio impegno per la tutela dell’ambiente e la legalità.

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