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Arzano esibizione della Fanfara dei carabinieri

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Arzano .Legalità e vicinanza ai cittadini: esibizione della fanfara dei carabinieri. Grande partecipazione di pubblico ieri sera a Arzano per il concerto della Fanfara dei Carabinieri.

I componenti del gruppo musicale dei militi si sono esibiti nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù. Centinaia di persone hanno ascoltato le melodie della Fanfara che si sono concluse con l’Inno di Mameli.

Erano presenti la comandante della Compagnia di Casoria dei carabinieri, Valentina Bianchin, il comandante della locale tenenza Gennaro Scognamiglio con il vice Marco Bitetti, il Comandante della Polizia locale, il colonnello Biagio Chiariello e la prima cittadina di Arzano Vincenza Aruta.

L’esibizione oltre ad avvicinare l’Arma ai cittadini ha avuto come scopo la collaborazione istituzionale tra l’Arma dei Carabinieri e gli istituti scolastici del territorio per la diffusione della cultura della legalità vedendo la partecipazione degli alunni e del dirigente dell’istituto scolastico D’Auria-Nosengo, Fiorella Esposito.

Presente anche una rappresentanza della Guardia di Finanza, e i ragazzi della UILDM accompagnati dal presidente Salvatore Leonardo. I parroci delle chiese di Arzano che oltre a fare gli onori di casa hanno allestito con l’aiuto dei volontari un buffet con realtivo taglio di torta.

P.B.

arzano fanfara

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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