Due giovani agenti del Reparto Danubio del carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, sono stati brutalmente aggrediti da alcuni detenuti nel corso di un tentativo di regolamento di conti interno.
Lo denunciano in un comunicato congiunto i sindacati Sinappe, Uil Pp Pa, Uspp e Cisl Fns, esprimendo solidarietà agli agenti feriti e a tutti gli operatori penitenziari che “con abnegazione continuano a fare sicurezza in condizioni difficili”.
L’Asl Caserta introduce per la prima volta in Campania l’emodialisi a domicilio, una pratica ancora rara in Italia che promette di migliorare qualità di vita e autonomia dei pazienti dializzati.
I fatti sono avvenuti ieri pomeriggio. I due agenti sono intervenuti per sedare la rissa tra i detenuti, venendo a loro volta picchiati. Per loro si è reso necessario l’intervento dei sanitari.
“Stiamo assistendo a una carneficina in un sistema penitenziario ormai al collasso assoluto”, denunciano i sindacati. “Aggressioni agli operatori, scarse risorse, senso di abbandono: questi sono i fenomeni risonanti che giungono ormai all’unisono dagli istituti penitenziari campani”.
L'Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta si conferma centro di eccellenza nella Rete Stroke della Campania grazie all'uso dell'angiografo biplano e a un team multidisciplinare che ha eseguito con successo un delicato intervento endovascolare su un paziente proveniente da altra provincia.
Per questo motivo, i sindacati annunciano una serie di proteste nei prossimi giorni. Manifesteranno davanti alla sede del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per chiedere “maggiore sicurezza per gli operatori e un’inversione di rotta nel sistema carcerario”.









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