La quiete di una donna di 42 anni, residente a Casaluce nel casertano, è stata turbata per mesi da un vicino di casa che ha trasformato il proprio balcone in un luogo di terrore. Senza motivo apparente, l’uomo ha iniziato a minacciarla di morte e a insultarla ogni volta che si affacciava fuori casa. La situazione è precipitata quando il vicino ha iniziato a richiedere denaro in modo aggressivo e persistente, creando un clima di paura e oppressione per la donna e sua figlia minore.
Il 23 aprile scorso, la donna ha finalmente deciso di porre fine a questo incubo e ha denunciato il suo aguzzino ai carabinieri della stazione di Teverola. Immediatamente, i militari hanno avviato le procedure per proteggere la vittima e la sua famiglia e per portare l’uomo responsabile di queste violenze davanti alla giustizia. Purtroppo, le minacce non si sono fermate dopo la denuncia.
Il 39enne ha continuato a tormentare verbalmente la donna, minacciandola di morte se non avesse ceduto alle sue richieste di denaro. Di fronte a questa escalation di violenza, i carabinieri sono intervenuti prontamente e hanno arrestato l’aggressore, accompagnandolo nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Casaluce, colti in flagrante mentre sversavano rifiuti. Sequestrata l’area e ritirata la patente
Casaluce– Un controllo mirato si trasforma in un blitz contro l’illegalità ambientale. I Carabinieri Forestali del Nucleo di Marcianise hanno messo fine all’attività illecita di due persone, sorprese in flagranza di reato mentre sversavano rifiuti in una campagna di Casaluce. Un’azione che ha portato non solo alla loro denuncia, ma anche a quella del proprietario…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Operaio di Casaluce muore sul lavoro in provincia di Sulmona
Una nuova tragedia sul lavoro scuote l’Abruzzo. Francesco Ortucci, 55 anni, originario di Casaluce, in provincia di Caserta, è morto ieri mattina dopo essere precipitato da un ponteggio alto circa dodici metri all’interno di un cantiere edile a Vittorito, piccolo comune della Valle Peligna, a pochi chilometri da Sulmona. Secondo le prime ricostruzioni, Ortucci –…
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