Emanuele Melillo, il conducente del bus precipitato a Capri il 22 luglio 2021, potrebbe essere morto per le gravi ferite riportate dopo essere stato schiacciato dal mezzo che guidava.
Oggi, durante il processo in corso a Napoli, hanno testimoniato un sovrintendente della polizia giudiziaria e un ispettore della polizia stradale. L’ispettore, che si era già occupato della tragedia del bus sull’A16 nel 2013, ha ricostruito la dinamica dell’incidente a Capri grazie a un grafico basato su immagini satellitari.
Non saranno soltanto le stelle cadenti a catturare gli sguardi nella notte di San Lorenzo. Il prossimo 10 agosto il cielo di Marina Grande diventerà il palcoscenico di uno spettacolo senza precedenti, dove tecnologia, arte e tradizione si fonderanno in un racconto dedicato all'identità più autentica dell'Isola Azzurra. In occasione della XXII edizione di "San…
Il bus ha percorso 300 metri prima di precipitare, senza incontrare ostacoli. L’impatto contro la ringhiera, “arrugginita” secondo l’ispettore, è avvenuto a una velocità inferiore ai 30 km/h.
Le analisi del traffico telefonico escludono che Melillo fosse al telefono al momento dell’incidente.
Dopo oltre quarant'anni di battaglie ambientaliste, Capri avrà finalmente la sua Area Marina Protetta. Con l'approvazione definitiva del disegno di legge da parte della VIII Commissione Ambiente della Camera, si è concluso l'iter parlamentare che istituisce ufficialmente l'AMP "Isola di Capri", colmando una storica lacuna nella tutela del patrimonio naturalistico dell'isola. L'entrata in vigore della…
Il bus, dopo essere precipitato, ha impattato su un muretto, catapultando Melillo all’esterno.
Il mezzo, dopo un paio di giravolte, si è abbattuto su Melillo, schiacciandolo e, forse, provocandone la morte.
Il sovrintendente ha confermato che Melillo aveva la patente per il mezzo, che il bus era stato sottoposto a regolare collaudo e che l’Asl lo aveva ritenuto idoneo alla guida.
L’ispettore ha ispezionato il tratto di strada senza trovare tracce di componenti meccaniche staccatesi dal bus.
Davanti al giudice della quarta sezione penale di Napoli Carlo Bardari sono imputati un medico dell’ATAC, il legale rappresentante della società e un ingegnere della Città Metropolitana di Napoli. La prossima udienza è fissata per il 30 maggio.









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