Si erano presentati in diverse circostanze presso due negozi di Afragola gestiti da due fratelli chiedendo di pagare il pizzo e per questo che sono stati arrestati tre esponenti del clan Moccia su disposizione del gip Gabriella Logozzo del Tribunale di Napoli.
Si tratta di Luciano Santoro, 31 anni, Pasquale Nobile 23 anni di Acerra e
Bruno Bottone, 28 anni pure lui di Acerra.
Si sono presentati ad agosto dello scorso anno presso un negozio di giocattoli di Afragola dicendo: “Il masto dove stà? Noi siamo della famiglia, tuo fratello ci conosce ditegli che siamo della famiglia”
Poi tre giorni dopo tornano nel negozio di gelati gestito da un altro fratello dicendo: “Devi pagare, come tutti i commercianti di Afragola, tre volte l’anno!. Perché ora stiamo gestendo noi le cose ad Afragola. mille euro alla volta”.
Poi non contenti durante le festività natalizie scorse sono tonati alla carica: “Mi manda o zii Antonio e per stare tranquillo devi versare tre volte l’anno la somma di mille euro, per le famiglie dei carcerati, perchè tu hai questi negozi”.
Ma la coraggiosa denuncia dei due fratelli commercianti preceduta dalla “cacciata” dei tre esattori del pizzo dal negozio e le immagini delle telecamere hanno contribuito al quadro accusatorio che ha incastrato i tre facendo scattare le manette da parte della Squadra Mobile di Napoli.
Per la stessa vicenda è stata emessa un’ordinanza nei confronti di un minore emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della locale Procura: con il provvedimento è stato disposto il collocamento in istituto di pena minorile a carico di una quarta persona che aveva 17 anni all’epoca dei fatti contestati.
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