Doppio sequestro per dehors abusivi in Via Foria, nel centro storico di Napoli. I sigilli sono stati apposti dai vigili urbani della Unità Operativa San Lorenzo, guidata dal Comandante Gaetano Frattini, a seguito di un’ispezione delle attività commerciali presenti nella zona.
Nel primo caso, il titolare di un bar è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione dei sigilli e il suo manufatto, una pedana di 24 metri quadrati con tavoli, sedie e ancore al suolo, è stato sottoposto a sequestro penale per invasione e danneggiamento di suolo pubblico.
I carabinieri hanno arrestato due giovani di Giugliano, di 18 e 24 anni, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Secondo la ricostruzione dei militari, i due avrebbero tentato di sottrarsi a un controllo in sella a uno scooter, liberandosi durante la fuga di involucri contenenti cocaina e hashish. È accaduto…
L’uomo, in precedenza, aveva già occupato abusivamente suolo pubblico senza autorizzazione. L’area era stata dissequestrata temporaneamente su richiesta del titolare per il ripristino dello stato dei luoghi, ma dopo un successivo controllo è stato accertato che aveva realizzato un manufatto chiuso su quattro lati, ancorato al suolo e composto da travi di alluminio e tendoni di plastica. All’interno erano presenti tavoli, sedie, impianti di illuminazione e di riscaldamento.
Il manufatto, considerato un’ulteriore superficie a servizio dell’attività di somministrazione, è stato nuovamente sequestrato e il titolare deferito all’autorità giudiziaria per violazione dei sigilli e per la realizzazione del manufatto senza autorizzazione.
Procida - La fuga è durata poche ore e si è conclusa con una frase tanto semplice quanto decisiva: «Noi non lo conosciamo». È stata la risposta fornita da un gruppo di turisti ai carabinieri della stazione di Procida a mettere fine al tentativo di un presunto truffatore di confondersi tra i visitatori dell'isola per…
Stessa sorte è toccata al titolare di un ristorante che aveva realizzato una struttura di 30 metri quadrati con tavoli, sedie, impianti di illuminazione e riscaldamento, creando un vero e proprio aumento di volumetria senza alcuna autorizzazione.
Anche in questo caso, la struttura è stata sequestrata e il titolare deferito all’autorità giudiziaria.
I due casi mettono in luce la piaga degli abusi edilizi e delle occupazioni illegali di suolo pubblico a Napoli, un problema che le autorità cittadine stanno cercando di contrastare con decisione.









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