Ieri pomeriggio, gli agenti del Commissariato Secondigliano hanno arrestato due napoletani di 51 e 47 anni per tentato furto aggravato.
I due uomini sono stati sorpresi in flagranza di reato mentre tentavano di rubare la marmitta di un’auto in sosta nel parcheggio di un centro commerciale di piazza Madonna dell’Arco.
Gli agenti, a seguito di alcune segnalazioni di cittadini che avevano notato due individui sospetti aggirarsi nel parcheggio, sono intervenuti tempestivamente. All’arrivo dei poliziotti, gli addetti alla sicurezza del centro commerciale avevano già bloccato uno dei due ladri, mentre l’altro era ancora intento a tagliare la marmitta di un’auto.
I due uomini, entrambi con precedenti di polizia, sono stati identificati e tratti in arresto per tentato furto aggravato.
I due erano diventati il terrore degli automobilisti di Miano
Inoltre, gli agenti hanno controllato l’autovettura in uso agli indagati, all’interno della quale hanno rinvenuto e sequestrato un seghetto alternativo con diverse lame da taglio.
L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha permesso di sgominare una banda di ladri di marmitte che da alcuni giorni terrorizzava i cittadini di Miano.
Notte di terrore a Pomigliano: ladri tentano di rubare auto e minacciano di morte il proprietario
Pomigliano d'Arco – Una serata da incubo ha trasformato il centro di Pomigliano d'Arco in teatro di un episodio di violenza e intimidazione. Mercoledì 6 novembre, intorno alle 21:20, due malviventi hanno tentato di rubare un'auto in pieno centro, minacciando la vittima con parole che gelano il sangue: "Non urlare, se no ti scassamme ‘a…
Sant'Antonio Abate– Un colpo da 36mila euro in un'abitazione del centro: i Carabinieri della locale Stazione hanno messo le manette (virtuali) a un 30enne di Napoli, finito agli arresti domiciliari per un furto in abitazione commesso lo scorso San Valentino. L'ordinanza è arrivata dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha coordinato un'inchiesta lampo basata su video e telefonini.Era il 14 febbraio 2025 quando, approfittando della festa degli innamorati, il sospettato si sarebbe intrufolato in una casa di Sant'Antonio Abate insieme a un complice tuttora a piede libero. I ladri hanno portato via 3.000 euro in contanti e gioielli del valore di 33.000 euro, lasciando i proprietari sotto choc in una giornata che avrebbe dovuto essere romantica.Le indagini, avviate immediatamente dai Carabinieri della Stazione di Sant'Antonio Abate e dirette dalla Procura, hanno fatto scattare l'allarme grazie a un mix di tecnologie moderne. I fotogrammi catturati dalle telecamere di videosorveglianza – sia quelle private delle abitazioni vicine sia quelle pubbliche lungo le strade – hanno immortalato i due mentre fuggivano a bordo di un'auto non identificata. Incrociando questi elementi con i tabulati telefonici delle sim intestate al 30enne, gli inquirenti hanno ricostruito il piano e collocato il napoletano sulla scena del crimine. Al termine delle formalità in caserma, il trentenne è stato accompagnato nella sua abitazione napoletana, dove sconterà la misura cautelare in attesa del processo.Il furto riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle zone residenziali di Sant'Antonio Abate. La Procura non esclude piste verso il complice, e le indagini proseguono per recuperare il maltolto.
Castellammare di Stabia compie un passo decisivo verso una mobilità più moderna e sostenibile. È stato inaugurato il nuovo parcheggio annesso alla stazione “Stabia Scavi”, alla presenza del presidente di Eav, Umberto De Gregorio, e del sindaco Luigi Vicinanza. Un’opera da 13 milioni di euro che offrirà 150 posti auto, pensata per semplificare gli spostamenti di pendolari, turisti e cittadini che ogni giorno utilizzano la linea ferroviaria.
Contestualmente, è stato visitato il cantiere della nuova stazione, il cui valore complessivo ammonta a 21 milioni di euro. L’apertura è prevista per novembre e segnerà la sostituzione dell’attuale fermata di via Nocera, che non consente la futura circolazione a doppio binario. L’intervento, infatti, non è soltanto un’opera infrastrutturale, ma un tassello fondamentale per il potenziamento del trasporto pubblico su rotaia.
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