L’Arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, ha compiuto una visita all’ospedale Cto di Napoli oggi. Accompagnato dalla direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, ha voluto portare conforto spirituale e solidarietà ai degenti ricoverati e ai pazienti in attesa al Pronto Soccorso.
Durante la visita, Monsignor Battaglia ha fatto tappa in varie aree dell’ospedale, tra cui il Triage, i reparti di neurologia, chirurgia, le divisioni di ortopedia e la terapia intensiva. Ha incontrato alcuni pazienti e ha avuto modo di parlare con il personale ospedaliero.
La visita si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa nella cappella dell’ospedale. Durante l’omelia, Monsignor Battaglia ha sottolineato l’importanza dello sguardo come forma di cura e accoglienza, e ha elogiato la presenza del personale sanitario accanto agli ammalati.
La direttrice generale Anna Iervolino ha commentato l’evento definendolo “una giornata di grandi emozioni e di orgoglio”, sottolineando l’impegno della comunità di professionisti nell’offrire competenza e professionalità, mantenendo vivi i valori dell’accoglienza e dell’umanità.
Napoli, pomeriggio di tensione in due diversi presidi ospedalieri dell’area metropolitana, dove il personale sanitario è finito nel mirino di episodi di violenza e criminalità. Due interventi distinti dei carabinieri hanno riportato alla luce una situazione sempre più critica all’interno delle strutture sanitarie. Al Vecchio Policlinico – AOU Luigi Vanvitelli di piazza Miraglia, nel quartiere…
L'Ordine degli infermieri di Napoli esprime gratitudine al prefetto Michele Di Bari per la tempestività dimostrata nell'affrontare l'ennesimo caso di violenza ai danni del personale sanitario. L'episodio, avvenuto nel pronto soccorso dell'ospedale San Paolo, ha visto vittima un'infermiera aggredita durante il turno di lavoro. "Apprezziamo molto la ferma condanna espressa dal rappresentante del governo per…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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