Si è tenuta davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il processo a carico del boss Vincenzo Carfora, alias O’ Cantante, 54 anni di Forchia e residente a San Felice a Cancello frazione Talanico.
Il boss è imputato di associazione camorristica e di estorsioni aggravate dal metodo mafioso, difeso di fiducia dall’ avvocato Vittorio Fucci. In particolare a Carfora viene contestato l’ appartenenza al clan Massaro, come figura di vertice, e diverse estorsioni aggravate dal metodo mafioso, per fatti verificatasi tra la Valle Caudina, la Valle di Suessola.
Il Carfora, come è noto, dopo una lunga battaglia giudiziaria, a seguito di varie istanze e ricorsi, tra Riesami e Cassazioni, proposte dal suo difensore di fiducia avvocato Vittorio Fucci, fu clamorosamente scarcerato nel 2019, mentre gli altri presunti appartenenti al clan rimasero in carcere e furono condannati.
Successivamente il Carfora, tutt’ oggi a piede libero, è stato tradotto in giudizio davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha disposto la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali che fanno parte del corredo probatorio del processo. Pertanto il Tribunale ha affidato l’ incarico per tale trascrizione al perito.
Precedentemente il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a seguito di una seconda perizia, aveva deliberato la capacità di intendere e di volere del Carfora, assistito per quest’ atto da altro difensore. Il Tribunale ha rinviato il processo all‘ 11 aprile 2024.
Camorra, oltre due secoli di carcere ai clan Cipolletta e Ferretti
Napoli – Oltre due secoli di carcere: è il conto delle condanne inflitte dal gip di Napoli Michaela Sapio a 22 imputati ritenuti legati ai gruppi camorristici rivali “Ferretti” e “Cipolletta”, attivi nell’area di Pomigliano d’Arco. La Procura di Napoli (pm Henry John Woodcock) aveva chiesto, al termine della requisitoria di dicembre, 306 anni di…
Somma Vesuviana, festa social per le scarcerazioni nel clan De Bernardo
Somma Vesuviana - Una celebrazione in piena regola, con musica neomelodica, brindisi e perfino la colonna sonora del film Il camorrista a fare da sottofondo. È quanto sarebbe accaduto nelle scorse ore al Parco Fiordaliso di Somma Vesuviana, ritenuto da più fonti storica roccaforte della famiglia De Bernardo. Secondo immagini e video diffusi sui social…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti