Camorra, trovate armi e droga nel covo del latitante Raffaele Piscitelli

SULLO STESSO ARGOMENTO

Durante la perquisizione nel rifugio del superlatitante Raffaele Piscitelli, gli investigatori della squadra mobile della questura di Caserta hanno rinvenuto armi e sostanze stupefacenti.

Il narcotrafficante, arrestato per una condanna definitiva a 17 anni di carcere, è ritenuto il reggente del Clan Massaro Orrivi nella “Valle di Suessola” nei Comuni di San Felice a Cancello, Cervino e Santa Maria a Vico. Il blitz è stato coordinato dal questore di Caserta, Andrea Grassi, e messo in atto dal dirigente della squadra mobile Dario Mongiovì.

L’arresto è avvenuto in un casolare di campagna, al confine tra le province di Caserta e Benevento, dove Piscitelli si era rifugiato per sfuggire alla cattura.

     Piscitielli ha provato a fuggire: fermati anche due fiancheggiatori

    Piscitelli, ritenuto dalla Dda di Napoli il reggente del clan camorristico Massaro, attivo nel Casertano satellito del clan Belforte di Marcianise, ha provato a fuggire quando ha visto i poliziotti della Squadra Mobile di Caserta, ma è stato bloccato e ammanettato. nel corso dell’operazione gli agenti hanno sequestrato due fucili e quasi seimila euro in contanti, e hanno poi condotto in Questura a Caserta due presunti fiancheggiatori, un uomo ed una donna proprietari del casolare, sulla cui posizione sono sono in corso verifiche

    La polizia di Stato ha eseguito l’operazione nelle stesse ore dell’inaugurazione di tre nuove aule del tribunale di Napoli nord, alla quale ha partecipato il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

    @riproduzione riservata



    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui




    LEGGI ANCHE

    Castellammare, fermato il presunto killer di Alfonso Fontana. Funerale show al “Fasano”

    Fermato il ras del Bronx, Catello Martino detto "puparuolo". Un furto la causa dell'omicidio

    Camorra, il boss latitante Dario Federico: “Marina di Stabia? Oramai è il mio feudo…”

    Le intercettazioni che inchiodano il boss latitante di Pompei, Dario Federico che dopo aver picchiato e minacciato il responsabile commerciale del porto di Marina di Stabia ha ottenuto una serie di "favori"

    IN PRIMO PIANO

    LE VIDEO STORIE