

Aggiornato:
E’ quanto emerso dall’ispezione cadaverica esterna svolta fino a pochi minuti fa dal medico legale Antonello Cirnelli, alla presenza del sostituito procuratore di Pordenone Andrea Del Missier.
La giovane presentava anche numerose ferite da difesa alle mani e alle braccia. Quindi significa che si è battuta con il suo assassino, l’ex fidanzato Filippo Turretta.
Ha cercato di respingere gli attacchi e la violenza bruta del suo che in pratica l’aveva attirata in una trappola.
E a questo punto è plausibile che fosse già morta quando è stata lasciata rotolare fino al canalone, oppure fosse già morta e quindi il giovane si sia disfatto del cadavere.
La zona dove è stata trovata è particolarmente impervia e si trova sotto il piano stradale, all’altezza di una curva, più vicina a Piancavallo che non a Barcis, a circa mille metri di quota.
Anche se l momento non è stato possibile stabilire se la giovane fosse già morta quando è stata lanciata nel dirupo. Secondo quanto si è appreso, al momento del ritrovamento il capo era coperto di sangue, sicuramente anche a causa della caduta. Il corpo di Giulia non era visibile dalla strada, coperto da un enorme masso.
In Campania detenuti provenienti da quattro istituti penitenziari hanno partecipato a quattro interventi di pulizia… Leggi tutto
Castellammare - L’approvazione da parte del CIPESS del maxi-piano da 357,6 milioni di euro destinato… Leggi tutto
A Napoli domani, martedì 27 ottobre 2026, lavoratori dello spettacolo protesteranno in presidio davanti al… Leggi tutto
Al Borgo Marinari, ai piedi di Castel dell’Ovo, la pizza marinara incontra il paesaggio del… Leggi tutto
Concorso pubblico del Comune di Santa Maria Capua Vetere per 6 Istruttori Tecnici a tempo… Leggi tutto
È arrivato da solo al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Napoli, intorno alle 6:30… Leggi tutto