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Terra dei Fuochi, gruppo di lavoro per indagini terreni

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Si è riunito a Castel Volturno, alla Scuola Forestale Carabinieri, il gruppo di lavoro “Terra dei fuochi”.

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E’ incaricato dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Ministero della Salute, d’intesa con la Regione Campania, di svolgere le indagini tecniche per la mappatura dei terreni agricoli al fine di garantire la salubrità delle produzioni agroalimentari.

Sono trascorsi 10 anni dalla pubblicazione del decreto-legge 136/2013 che introdusse una serie di misure per fronteggiare le emergenze ambientali e favorire lo sviluppo nel mezzogiorno d’Italia, tra cui lo svolgimento di indagini tecniche dei terreni destinati all’agricoltura.

Ad oggi sono state analizzate e classificate 641 particelle di cui solo il 20% circa è stato interdetto e sottoposto a verifiche periodiche dei Carabinieri forestali, mentre la maggior parte dei terreni è stata indicata idonea alle produzioni.

Particolare rilevanza assumono le recenti attività dei Carabinieri Forestali, che hanno individuato 22 siti su cui si opererà con l’ausilio del geomagnetometro, per rilevare la eventuale presenza di corpi ferrosi nel sottosuolo e, successivamente, con realizzazioni di trincee per il prelievo di campioni al fine di prevenire ogni rischio per la salubrità dei suoli. Nella sola area a nord di Napoli sono stati 140 i reati accertati, 42 attività ed 84 tra mezzi e attrezzature sequestrate per oltre 620.000 euro di sanzioni amministrative contestate.

Il Gruppo di lavoro, unico caso nel panorama nazionale in cui Istituti tecnico-scientifici, Università e Forze di polizia specializzate condividono informazioni e competenze, è stato presieduto dal Generale Andrea Rispoli, Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, ed ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura (CREA), dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), delle Direzioni Generali ambiente ed agricoltura della Regione Campania, dell’ARPAC, del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e degli Istituti Zooprofilattici sperimentali del Mezzogiorno e di Abruzzo e Molise.


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