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Il Napoli passa con il brivido a Braga: un autogol all’88’ consegna tre punti sofferti a Garcia

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Vittoria al cardiopalma per il Napoli nel debutto stagionale in Champions League. All’Estádio Municipal de Braga gli azzurri battono i padroni di casa di misura, con il punteggio di 2-1, grazie ad un autogol nei minuti finali di Niakatè. Primi tre punti nel girone per i partenopei, appaiati in vetta con il Real Madrid, vincente in casa contro l’Union Berlino.

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Garcia rimanda ancora l’esordio di Natan: in difesa davanti a Meret torna Rrahmani al fianco di Juan Jesus mentre Olivera riprende posto a sinistra, con capitan Di Lorenzo a destra. A centrocampo nessuna novità: c’è Lobotka con Anguissa e Zielinski. Nel trio d’attacco esclusi dal 1′ sia Lindstrom che Raspadori: Politano è il titolare affianco a Osimhen e Kvaratskhelia.

Il Braga di Artur Jorge si schiera a specchio. In porta Matheus, i centrali sono Fonte e Niakatè mentre Borja e Gomez nel ruolo di terzini. Al Musrati e Vitor Carvalho sono le mezzali nel centrocampo diretto da Ricardo Horta. L’unica punta è Abel Ruiz con Djalo e Bruma larghi al suo fianco nel ruolo di esterni.

Il Napoli attacca, il Braga resiste. Osimhen fermato dal portiere e dalla traversa

Parte forte il Braga, complice errore di Juan Jesus: Horta trova l’opposizione di Meret in corner su conclusione in area in girata. Al 5′ il primo squillo di una frazione dominata in termini di occasioni dal Napoli: Osimhen si ritrova a tu per tu con Matheus su errore in disimpegno di Fonte, ma il portiere è bravo a respingere. Passano 5′ e il nigeriano sfiora ancora il gol di testa: miracolo di Matheus che devia sul palo, sul prosieguo dell’azione stessa opportunità anche per Di Lorenzo che trova ancora l’opposizione dell’estremo difensore dei portoghesi.

La brutta notizia per gli azzurri arriva al 13′: Rrahmani chiede il cambio per un problema muscolare, al suo posto entra Ostigard. Una disattenzione di Anguissa poco dopo concede una pericolosa punizione ai padroni di casa: il sinistro di Djalo sibila alla destra del palo di un Meret immobile. La reazione ospite non si fa attendere e passa nuovamente da Osimhen, che di testa su cross di Politano spiazza Matehus: palla sul fondo di poco.

Al 26′ è ancora Osimhen, scatenato (e molto sfortunato), a sfiorare la rete: botta tremenda da fuori area che si stampa sulla traversa. Nei minuti successivi doppia chance per Abel Ruiz: prima sfiora il palo di testa, poi si presenta a tu per tu con Meret e serve un decisivo intervento di Ostigard al momento del tiro per deviare in corner. Si resta 0-0.

La sblocca capitan Di Lorenzo: Napoli avanti a Braga al 45′

L’episodio che poteva cambiare la partita arriva al 33′: tiro di Politano da fuori, respinta non sicura di Matheus. Sul pallone si avventa Osimhen, che cade a terra dopo un contrasto con Niakatè: l’arbitro assegna il calcio di rigore al Napoli. Dopo revisione al VAR è però tutto annullato: il fallo è stato commesso proprio in scivolata dal nigeriano e dunque si riparte con una punizione per i portoghesi.

In pieno recupero cade finalmente il muro del Braga. Cross di Kvaratskhelia verso Osimhen, il numero 9 viene anticipato dalla difesa ma il pallone termina sui piedi di Di Lorenzo: sinistro sporco, che rimbalza a terra e si insacca sotto la traversa per l’1-0 azzurro. Partenopei a riposo in vantaggio con merito.

Ritmi più bassi nella ripresa, ma il Napoli sa come rendersi pericoloso. Il Braga non è da meno e risponde trovando le sue chance per far male. A 57′ pericolosissimo Osimhen: il nigeriano riceve al limite dell’area e dopo una serie di finte lascia partire un destro che termina sul fondo a fil di palo. La reazione dei portoghesi è affidata a Horta, che approfitta di una disattenzione di Lobotka e calcia forte dal limite: palla che finisce fuori.

Il Braga pareggia con Bruma, dopo 4′ Napoli ancora avanti

Primi cambi per Garcia: dentro Raspadori ed Elmas, finisce la partita di Kvaratskhelia e quella di Politano. Al 73′ Zielinski ha sul sinistro la palla del ko su morbido traversone di Di Lorenzo, ma la conclusione del polacco è a metà tra un tiro e un cross e si spegne sul fondo.

Il Napoli non riesce a chiudere i conti e il Braga dunque si lancia in avanti per l’assalto finale. Il gol che sa tanto di beffa arriva all’84’: cross dalla destra di Zalazar, dormita di Juan Jesus che tiene in gioco e tutto solo Bruma, che in torsione di testa batte Meret per l’1-1.

Tutto sembra girare ancora storto per gli azzurri, invece il pari resiste solo per 4′. All’88’ il Napoli infatti torna in vantaggio: Zielinski raccoglie un pallone allontanato dalla difesa sul lato corto dell’area di rigore e crossa forte verso il centro, goffo l’intervento di Niakatè, che devia nella propria porta la rete del nuovo vantaggio ospite.

Ultimi cambi per Garcia: dentro Natan, al debutto in stagione, e Simeone al posto di Zielinski e Osimhen. Gli attacchi conclusivi dei portoghesi sono a dir poco da brividi: prima Ricardo Horta calcia alto di un soffio da dentro l’area su sviluppo di un corner, al 95′ clamoroso palo di Pizzi a tu per tu con Meret. Il Napoli si salva e porta a casa i tre punti.


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