Si sono aggravate le condizioni di salute del presidente emerito Giorgio NAPOLITANO. L’ex capo dello Stato da tempo presenta un quadro clinico particolarmente complesso, aggravatosi nelle ultime ore.
ìGiorgio NAPOLITANO, 98 anni compiuti il 29 giugno scorso. Da tempo l’ex Capo dello Stato presenta un quadro clinico particolarmente complesso e nelle ultime ore la situazione si sarebbe ulteriormente complicata.
Il 21 maggio del 2022, Napolitano era stato operato all’addome e ricoverato nove giorni all’ospedale romano Spallanzani. Il decorso post operatorio era stato regolare.
Un intervento programmato eseguito dall’equipe del chirurgo Giuseppe Maria Ettorre, specialista di chirurgia oncologica, epatobiliare e di trapianti di fegato.
Si trattava del secondo intervento da quando aveva lasciato la presidenza della Repubblica, all’inizio del 2015, dopo due anni del secondo mandato. Il 24 aprile del 2018, infatti, nove giorni dopo aver parlato con il presidente Mattarella al Quirinale per le consultazioni post elezioni, il senatore a vita era stato ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma per un improvviso malore e aveva subito un complesso intervento all’aorta, eseguito dal professor Francesco Musumeci.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Il virus West Nile miete un’altra vittima nel Lazio: un uomo di 77 anni è deceduto nelle prime ore di oggi presso l’ospedale Spallanzani di Roma, dove era stato ricoverato in condizioni già critiche. Si tratta del secondo decesso nella regione causato dal virus trasmesso dalle zanzare, un segnale preoccupante dell’aumento della sua diffusione. L’uomo, residente in provincia di Latina e reduce da un trapianto cardiaco, aveva trascorso un periodo recente a Baia Domizia, in provincia di Caserta, un’area che potrebbe aver contribuito all’esposizione al virus.
Il West Nile, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare del genere Culex, continua a rappresentare una minaccia crescente, soprattutto per anziani e persone con patologie pregresse, come nel caso della vittima, il cui sistema immunitario era già compromesso. Le autorità sanitarie laziali confermano che il virus sta circolando con maggiore intensità rispetto agli anni passati, complice un’estate particolarmente calda e umida, condizioni ideali per la proliferazione delle zanzare. Questo ennesimo caso riaccende l’allarme sull’urgenza di interventi mirati. “La situazione richiede una risposta immediata”, ha dichiarato un portavoce dell’ASL di Latina. “È fondamentale intensificare le disinfestazioni nelle aree a rischio e procedere con bonifiche ambientali nelle zone umide e stagnanti, dove le zanzare trovano terreno fertile per riprodursi”. Nonostante le campagne di prevenzione, che includono raccomandazioni come l’uso di repellenti e l’installazione di zanzariere, i numeri dei contagi continuano a crescere, con focolai segnalati non solo nel Lazio, ma anche in altre regioni del Centro-Sud, come la Campania. Esperti sottolineano che la prevenzione passa anche attraverso una gestione più efficace del territorio. “Le amministrazioni locali devono investire in monitoraggi costanti e interventi di disinfestazione mirati”, spiega un epidemiologo dello Spallanzani. “Senza un’azione coordinata, il rischio di nuove vittime rimane alto”. Intanto, si moltiplicano gli appelli alla popolazione: evitare ristagni d’acqua, utilizzare protezioni adeguate e segnalare eventuali focolai alle autorità competenti. Il decesso del 77enne, che segue un altro caso fatale registrato nel Lazio nelle scorse settimane, riporta l’attenzione su un problema sanitario che non può più essere sottovalutato. Con l’estate che volge al termine, la corsa contro il tempo per contenere il West Nile è più che mai cruciale, per evitare che il bilancio delle vittime continui a salire. Le autorità sanitarie locali hanno annunciato un piano straordinario di disinfestazioni nelle aree più colpite, ma resta il nodo di una strategia nazionale per affrontare un virus che, anno dopo anno, si conferma una minaccia silenziosa ma letale.
REDAZIONE






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