AGGIORNAMENTO : 18 Febbraio 2026 - 21:48
13.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 18 Febbraio 2026 - 21:48
13.2 C
Napoli
LA NOTA

Ex Ilva, i sindacati: “Basta promesse, rischio bomba sociale”

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

“Basta alla reiterazione di promesse mai realizzate. Servono azioni immediate e concrete che disinneschino i rischi di una bomba sociale pronta sempre ad esplodere e con conseguenze devastanti ed imprevedibili per tutto il Paese”. Lo affermano i segretari generali Giovanni D’Arcangelo della Cgil, Gianfranco Solazzo della Cisl e Pietro Pallini della Uilm di Taranto, dando il proprio sostegno allo sciopero proclamato per giovedì 28 settembre nello stabilimento di Acciaierie d’Italia dalle federazioni dei metalmeccanici, degli edili, degli elettrici, dei chimici, dei trasporti, dei servizi e della somministrazione di lavoro.

“Da quella fabbrica – aggiungono – partirà l’ennesimo grido di allarme per rivendicare soluzioni che garantiscano la ripresa sostenibile del ciclo produttivo siderurgico con un serio, concreto progetto industriale e occupazionale. Una transizione quantomeno da iniziare e non solo da annunciare”.

Cgil, Cisl e Uil di Taranto “richiamano l’attenzione delle Istituzioni ad ogni livello. Lentamente, l’industria e la manifattura scompaiono e rendono sempre più deserto il tessuto industriale. Ipotesi di reindustrializzazione tra le più fantasiose, contrapposizioni continue tra varie fazioni, un dibattito politico che ha teorizzato una decarbonizzazione mai realmente programmata e iniziata”.

Serve, concludono, “la riapertura di un dialogo sociale che dia corso a quel modello industriale sostenibile considerando la grande mole di risorse pubbliche finalizzate agli investimenti, il Pnrr, il Just Transition Fund, i fondi della Coesione Sociale. Risorse pubbliche finalizzate agli investimenti sulla transizione e non come forma per soluzioni di breve periodo”.

LEGGI ANCHE

Harmont & Blaine, vertice in Prefettura per evitare 32 licenziamenti. Nuovo incontro il 16 febbraio

di Federica Annunziata 12 Febbraio 2026 - 20:53 20:53

Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…

Continua a leggere

Assistenza domiciliare Asl Napoli 2 Nord, a rischio i livelli occupazionali

di A. Carlino 11 Febbraio 2026 - 17:22 17:22

Napoli - Un tavolo tecnico convocato ieri pomeriggio dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha fatto il punto sulla crisi occupazionale che investe il personale dell'assistenza domiciliare integrata nell'area dell'Asl Napoli 2 Nord. Al centro della discussione, le ricadute del nuovo sistema di accreditamento regionale sui livelli di impiego degli operatori del settore. Le…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA