“Stiamo mettendo a punto il dispositivo del decreto legge che predispone un piano di diradamento della specie cinghiale su tutto il territorio nazionale. In Basilicata ho riscontrato una grande collaborazione e stiamo studiando le modalita’ migliori per applicare questo piano”.
Lo ha detto il Commissario straordinario del ministero della Salute per l’emergenza peste suina, Vincenzo Caputo, a Matera, a margine di un incontro con sindaci e responsabili degli enti Parco, veterinari, rappresentanti degli Ambiti Territoriali di Caccia, Polizia Provinciale e dell’Azienda sanitaria locale.
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‘azione da mettere in campo mira a contenere eventuali sviluppi epidemiologici che vede alcuni comuni della provincia di Potenza ricadere nella zona infetta per Peste Suina Africana a seguito di focolai accertati in Campania, anche se attualmente non ci sono casi di epidemia in Basilicata. L’infezione virale, non trasmissibile all’uomo, colpisce i cinghiali, mettendo a rischio gli allevamenti suini.
La trasmissione dell’infezione da un territorio a un altro, puo’ avvenire anche attraverso le derrate alimentari di origine suina, in particolare quelle commercializzate fuori dai circuiti legali e senza la dovuta tracciabilita’. “Il Gruppo Operativo Territoriale indicato dalla Regione Basilicata – ha precisato Caputo – sara’ il soggetto attuatore di questa azione, d’intesa con i sindaci, per dare loro il supporto necessario a risolvere velocemente il problema. Attualmente i comuni monitorati che rientrano nella zona rossa sono Moliterno, Paterno, Tramutola, Lagonegro, Grumento. Se i sindaci impiegheranno anche risorse proprie si potra’ raggiungere piu’ agevolmente il traguardo della messa in sicurezza dei territori dal punto di vista sanitario”.
REDAZIONE






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