“La presidente del Consiglio Giorgia Meloni verrà giovedì al Parco Verde di Caivano”.
Ad annunciarlo è don Maurizio Patriciello, parlando con i giornalisti prima della manifestazione organizzata dai comitati civici per esprimere solidarietà e vicinanza alle due ragazzine vittime di violenze sessuali e alle loro famiglie. “Vediamo cosa accadrà dopo la visita – aggiunge il parroco – io sono fiducioso”.
“Penso che Giorgia Meloni verrà qui con delle proposte concrete”, ha proseguito don Patriciello dicendo che ormai non c’è più tempo da perdere. “In questo quartiere le povertà sono tante – ha aggiunto – alla porta della parrocchia c’è anche chi bussa perché non ha la possibilità di acquistare un litro di latte per i propri figli”.
Lo Stato, ha osservato ancora il sacerdote “qui ci deve essere, con le strutture ed i servizi”, servizi mai “realizzati in un quartiere che a mio giudizio non doveva mai nascere”.
Avrà inizio alle ore 18 la manifestazione indetta dai comitati cittadini, al Parco Verde di Caivano, in sostegno e solidarietà alle vittime dello stupro. L’appuntamento è alla parrocchia di San Paolo Apostolo, guidata da don Maurizio Patriciello. Da lì ci si muoverà a piedi fino all’ex centro sportivo, luogo della terribile violenza.
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
Il comparto tessile-moda italiano naviga da anni in acque difficili. La crisi strutturale del mercato, caratterizzata dal crollo dei volumi di vendita, dalla pressione della concorrenza asiatica e dal ridotto potere d'acquisto delle famiglie, ha costretto molte aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business per sopravvivere. Harmont & Blaine e la sfida del…
Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
REDAZIONE






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