Il sindaco di Capri: “Sugli aliscafi garantire posti ai residenti”

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L’afflusso dei vacanzieri rischia di lasciare a piedi i cittadini di Capri e Anacapri e il sindaco dell’Isola azzurra, Marino Lembo, oggi interviene per pretendere il rispetto del protocollo firmato in Regione sulla quota-posti da riservare ai residenti di corse di aliscafo e traghetti.

La polemica, sollevata dalla delegazione isolana dell’Unione Nazionale Consumatori presieduta da Teodorico Boniello, tiene banco da qualche giorno. Il sindaco Lembo ha scritto alle compagnie di navigazione e alla Regione Campania sollecitando il “diritto alla continuità per i residenti sull’isola di Capri”.

Oggetto della corrispondenza soprattutto le difficoltà segnalate dai cittadini dell’isola a reperire un posto sui mezzi in partenza da Napoli in alcune fasce orarie prese d’assalto da turisti e vacanzieri. Evidenziate, inoltre, criticità sulla bigliettazione on line e sull’età minima dei passeggeri paganti.



    Lembo dunque sollecita “il rispetto del diritto dei residenti con quota riservata di almeno quaranta posti ad acquistare titoli di viaggio entro quindici minuti dalla partenza, come da accordo presso la Regione Campania del 2 maggio 2019”.

    Nella lettera si sottolinea anche che “a tutt’oggi non è possibile prenotare biglietti online con la tariffa residente” e tra le richieste c’è quella di consentire ai residenti di rivedere la tariffazione dei titoli di viaggio per i bambini e di estendere l’età minima a quattro anni compiuti.

    Il sindaco di Capri ha anche preannunciato alle compagnie di navigazione che “metterà in agenda la convocazione di un tavolo di concertazione tra le parti sul tema con la Regione Campania”.

    Per l’Unione Nazionale Consumatori l’intervento del primo cittadino di Capri è “un segnale importante e chiaro e si auspica non isolato. Nel caso in cui le compagnie di navigazione continuino ad adottare tali condotte in dispregio dei diritti fondamentali dei cittadini – afferma Teodorico Boniello – è necessario che i Comuni procedano giudizialmente”.




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