I finanzieri del gruppo e della compagnia Pronto Impiego di Aversa, congiuntamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Campania, in attuazione di un apposito protocollo d’intesa stipulato a livello centrale, hanno effettuato, a San Marcellino, due interventi in altrettanti esercizi commerciali adibiti a bar e caffè.
Nel corso dell’operazione sono state sequestrate due sale slot completamente abusive, oltre a denaro contante pari a 4.500 euro ed elevando sanzioni nei confronti di tre soggetti per un ammontare complessivo pari a 11mila euro.
I finanzieri e i funzionari doganali avevano notato la presenza, in stanze contigue a quelle dei locali d’impresa, ben occultate, di sale slot del tutto abusive, al cui interno sono stati rinvenuti complessivamente sette apparecchi da intrattenimento illegali, in quanto non collegati alla rete dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, dunque privi dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
All’interno degli apparecchi erano ancora giacenti oltre 4.500 euro in contanti, ritenuti provento delle giocate abusive: all’esito di verifiche eseguite sul posto, erano state modificate in relazione alla tipologia di giochi offerti e alle percentuali di vincita, di gran lunga inferiori a quanto previsto dalla normativa in vigore, pertanto, prive di ogni garanzia di legge a tutela del gioco sicuro.
Nei confronti dei trasgressori sono state elevate sanzioni per oltre 110mila euro in relazione al mancato collegamento dei macchinari alla rete dei monopoli e alla non conformità dei congegni alle previsioni di legge.
Napoli – Un arsenale di fuoco pronto a esplodere nelle piazze di Napoli e provincia è stato smantellato dagli uomini della Guardia di Finanza. A pochi giorni dai festeggiamenti di fine anno, le Fiamme Gialle hanno messo a segno un colpo durissimo alla filiera della pirotecnica illegale, portando al sequestro di ben 2,5 tonnellate di…
Crediti d’imposta falsi e compensazioni indebite: la Guardia di Finanza smantella un sistema di frode che coinvolge professionisti e imprese tra Lazio, Campania ed Emilia. Piacenza, 5 novembre 2025 – Un sistema articolato di false compensazioni fiscali, crediti d’imposta “fantasma” e società di comodo create per ingannare l’Erario. È questo il quadro emerso dalle indagini…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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