Tornelli per impedire il passaggio continuo di scooter e moto all’interno del parco condominiale.
Ma senza fare i conti che all’interno del condominio risiede una persona costretta su sedia a rotelle che ora non può uscire dal recinto.
A Maiori, in costiera amalfitana l’ex vicesindaco Mario Ruggiero attuale consigliere di minoranza, si è trovato, stamani, impossibilitato a oltrepassare autonomamente le barriere: con la sua carrozzella non riesce a superare agevolmente il tornello.
Qualcuno sostiene che dovrebbe uscire attraverso il varco auto: ma qui la sbarra si apre verso l’interno. Lo stesso Ruggiero si è fatto filmare e il video sta generando il dibattitto su facebook.
Stavolta la pubblica amministrazione non c’entra, perché l’iniziativa è privata, in capo all’amministratore di condominio il quale, a detta di Ruggiero, non avrebbe consultato o avvertito i condomini della nuova installazione.
“Niente contro i condomini, hanno il diritto di regolamentare l’accesso delle moto e sono d’accordo con loro”, spiega Ruggiero. “Sono d’accordo su qualsiasi cosa decidano; toglierli del tutto o consentirlo solo ai residenti del condominio.
Purché il tutto venga deciso in assemblea, dove tutti possono esporre le proprie ragioni, tenendo conto delle legittime esigenze”.
A Maiori, un'anziana è caduta nella trappola della telefonata-inganno. Dopo mesi di indagini, i Carabinieri hanno arrestato due persone, ora ai domiciliari, accusate di averle sottratto tutti i risparmi. Un raggiro crudele che fa leva sugli affetti più cari per sottrarre i risparmi di una vita intera. È accaduto a Maiori, nel cuore della Costiera…
La tensione sul progetto del tunnel tra Minori e Maiori, in Costiera Amalfitana, sale di livello. ANAS ha ufficialmente pubblicato la comunicazione di avvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, relativo alla contestata variante in galleria sulla S.S.163 (località Torre Mezzacapo – NA286). Una mossa che ha innescato l'immediata e durissima reazione del comitato “No Tunnel Minori–Maiori”, che da tempo si oppone all'opera.
Con la pubblicazione dell'avviso, si apre ora una finestra temporale cruciale e ristretta: i cittadini, le associazioni e gli operatori interessati hanno solamente 30 giorni di tempo per presentare osservazioni scritte formali al progetto. Proprio su questo punto il comitato rivendica la propria vigilanza, affermando di aver "impedito sul nascere la politica della pubblicità appena necessaria per ottemperare alla legge ed evitare troppa partecipazione".
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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