Crisi affitti, Pisani (CNG): ‘Questione centrale per tutti i giovani. Servono interventi strutturali’

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“Non bastano interventi tampone, serve un piano di investimenti che vada ad ampliare i posti degli studentati, anche riutilizzando immobili pubblici attualmente in disuso. Ad oggi solo il 5% degli studenti trova una risposta abitativa in queste strutture”. Lo afferma Maria Cristina Pisani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani.

“Il tema – prosegue – della questione abitativa è per tutti i giovani cruciale. Il grido d’allarme che arriva dagli studenti purtroppo diventa ancora più intenso nel momento in cui le ragazze e i ragazzi devono affrontare la sfida del mercato del lavoro. La speranza di una vita autonoma, purtroppo, è diventata sempre più complessa”.

“Ad oggi, l’aspettativa di molti giovani di uscire dal nucleo familiare di appartenenza è sempre più lontana. I dati relativi al nostro Paese – aggiunge la Presidente del CNG – testimoniano che in media i giovani riescono a lasciare la casa dei propri genitori solo intorno al trentesimo anno di età, ancora ben al di sopra della media europea, che si attesta a 26,5 anni.

    Strettamente correlato al tema dell’emancipazione economica e familiare, alle criticità legate al mercato del lavoro e all’incertezza economica, si sommano quelle proprie di un mercato immobiliare caratterizzato, almeno nelle grandi aree urbane, da valori di mercato “disallineati” rispetto a quelli delle retribuzioni e da una tendenziale crescita dei prezzi.

    Per questo motivo, proprio per venire incontro all’autonomia abitativa dei giovani, il Consiglio Nazionale dei Giovani ha avanzato, sin dal periodo di crisi pandemica, tra le altre, la proposta di istituire un Fondo per gli affitti da destinare ai giovani con ISEE medio-bassi. La nostra proposta è stata sottoposta al parere dei più giovani rilevandone un forte sostegno”.

    “Nei prossimi giorni – conclude Pisani – incontreremo le associazioni e i rappresentanti degli studenti per avviare insieme un’ulteriore riflessione”.



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