“In questo sbarco ci sono 75 persone di cui 35 minori non accompagnati di età compresa tra i 13 e i 17 anni. Una sola ragazza è la ragazza di 17 anni e un minore di 13 anni.
Il Comune di Napoli si prenderà cura di questi minori non accompagnati con lo stesso modello della volta scorsa: saranno tutti portati al residence dell’Ospedale del Mare dove saranno affidati a una cooperativa del Terzo settore che se ne prenderà cura 24 ore su 24 e dove potranno, grazie alla sinergia con l’Asl Napoli 1, avere un primo incontro per capire se hanno problemi clinici, se hanno una serie di malattie o se stanno bene e poi saranno smistate nelle varie comunità”.
Così l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, Luca Trapanese, dal porto di Napoli dove stanno sbarcando i migranti a bordo della Geo Barents.
“Dobbiamo trovare – ha aggiunto – diverse strutture adeguate ad ospitare i minori, sarà un lavoro fatto d’intesa con servizi sociali e Prefettura. Non neghiamo che noi siamo in affanno, le nostre strutture sono sature. Non c’è solo questo sbarco, tutti i giorni arrivano minori non accompagnati che sbarcano in Italia e che poi vengono smistati su tutto il territorio”.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
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