Napoli è stata messa “a ferro e fuoco dai tifosi tedeschi“.Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi “venga immediatamene a riferire nell’Aula della Camera“.
La situazione era “prevedibile” e il ministro “avrebbe dovuto prevenirla”.
Carotenuto (M5S): “Solidarietà alle forze dell’ordine, Piantedosi riferisca”
Così le opposizioni nell’Aula di Montecitorio.A prendere la parola è stato per primo Dario Carotenuto (M5S) che ha chiesto una “informativa urgente del ministro Piantedosi sulla gestione che sta mettendo in pericolo le nostre forze dell’ordine”.
“A loro va la nostra solidarietà, non so se la vostra – ha aggiunto -. Mi sembra che la maggioranza sia sempre stata sensibile su questo tema e chiediamo che, data la gestione insoddisfacente, chiediamo ci venga a riferire presto in Aula come ha gestito la trasferta di questi tifosi tedeschi”.
Borrelli (AVS): “Scontri ampiamente preannunciati, è inaccettabile”
Alla proposta dei Cinque Stelle si è associato il deputato Francesco Borrelli di Avs: “Quello che sta succedendo nelle ultime ore, con una città sotto assedio da parte di alcune centinaia di tifosi tedeschi, è inconcepibile e inaccettabile”.
“Il tutto era stato ampiamente preannunciato, eppure nessun atto sembra essere stato messo in campo per evitare questa vergogna.
Come è stato possibile farsi cogliere così impreparati?Per quale ragione è stato concesso ai tifosi tedeschi di bloccare la città di Napoli svolgendo cortei non autorizzati?”, conclude Borrelli.
Antoniozzi (FdI): “Da noi il divieto.
Chi ha fatto partire tifosi tedeschi?”
Del caso ha poi parlato anche Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: “Il nostro governo aveva impedito la vendita dei biglietti ai tifosi dell’Eintracht, con relativi striscioni offensivi contro Piantedosi in Germania.Mi chiedo chi e perché li abbia fatti partire”.
“Stanno devastando Napoli e aggredendo poliziotti e cittadini – dice Antoniozzi – dopo quello che avevano fatto a Roma il 2018.
Mi chiedo cosa dirà il signor Ceferin, presidente Uefa, che aveva criticato l’iniziativa preventiva del ministro Piantedosi e quali provvedimenti prenderà nei confronti della cosiddetta tifoseria tedesca”.
Castellammare - E' rivolta sul web contro la decisione del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi di vietare le trasferte ai tifosi della Juve Stabia fino al 5 febbraio del 2026. In molti commentano questa decisione molto pesante col fatto che il responsabile del Viminale sia di Avellino e non abbia mai nascosto le sue simpatie per…
La notte di Champions al “Diego Armando Maradona” non è stata solo calcio. Mentre in campo il Napoli faticava contro l’Eintracht Francoforte, fuori dallo stadio i carabinieri della compagnia di Napoli Bagnoli erano impegnati in una vasta operazione di controllo del territorio. Il focus: i parcheggiatori abusivi che, puntualmente, approfittano delle partite di cartello per occupare strade e piazzali attorno a Fuorigrotta.
Il bilancio parla chiaro: cinque persone, tutte recidive, sono state denunciate per esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore, dopo essere già state sanzionate nei due anni precedenti. Una presenza radicata e difficile da estirpare, quella dei “guardamacchine” irregolari, che continua a rappresentare una delle piaghe più fastidiose delle serate di calcio napoletane.
Giovanni Di Lorenzo lascia il campo del “Maradona” con il rimpianto di chi sa di aver fatto tutto tranne l’essenziale: segnare. Lo 0-0 con l’Eintracht Francoforte pesa più del previsto per un Napoli che avrebbe meritato qualcosa in più, ma che ancora una volta paga la poca precisione nell’ultimo tocco. “Nel complesso abbiamo fatto un’ottima gara — ha detto il capitano ai microfoni di Sky Sport — ci è mancato solo il gol. Dovevamo essere più concreti e precisi nell’ultimo passaggio. È stata una partita combattuta, contro una squadra fisica che si è difesa bene. Spiace non aver portato a casa la vittoria perché la meritavamo”.
Il Napoli ha dominato a tratti, costruendo più gioco e occasioni, ma senza riuscire a sfondare la barriera tedesca. Un copione che si ripete e che inizia a diventare un tema pesante per gli uomini di Conte. Di Lorenzo però non si arrende e guarda avanti con lucidità: “Abbiamo ancora quattro partite, dobbiamo cercare di fare il massimo dei punti per passare il turno. La squadra è viva e consapevole, ci crediamo”.
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