Teatro San Carlo, i gigli ritrovati dei Borbone saranno ricoperti? I Neoborbonici scrivono alla Sovrintendenza

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Nel 1737 Carlo di Borbone inaugurò quello che sarebbe diventato il primo teatro d’opera al mondo ancora attivo, uno dei più belli e prestigiosi pensando anche alla grande scuola musicale che ad esso si legava.

Qualche giorno fa, durante alcuni lavori di restauro, sono emersi i colori originari (uno splendido azzurro) e alcuni gigli coperti o spicconati dai Savoia (e che saranno di nuovo coperti).

I danni dell’unificazione, per il Sud, non furono solo quelli relativi a massacri e saccheggi ma anche e soprattutto alla cancellazione, nei libri come nei monumenti, della memoria storica, di una identità e di un orgoglio sempre più prezioso e necessario.

Il Movimento Neoborbonico ha inviato al soprintendente del San Carlo, Stéphane Lissner, un appello con la richiesta di lasciare in vista quei gigli come atto di gratitudine per chi quel teatro lo volle e ce lo ha lasciato e come testimonianza di una memoria ingiustamente cancellata e ritrovata.


● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 21:55
26/03/2026 21:55

Corruzione e fondi neri nel settore IT: indagato Cristiano Rufini, prossimo patron della Salernitana

26/03/2026 20:29

Rimborsi al Consiglio regionale della Campania, processo chiuso senza condanne

26/03/2026 20:19

Abusivismo edilizio a Lettere: sequestrato complesso immobiliare

26/03/2026 20:10

Epatite A, maxi sequestro di pesce a Secondigliano

26/03/2026 19:55

Scampia, sorpresi con un coltello a scuola: denunciati due minorenni

26/03/2026 19:45

Pietramelara, latitante arrestato dopo oltre un anno: si nascondeva in un casolare

26/03/2026 19:35

Al Teatro Corté Se Neapolitan Love Songs con Luca Sorrento

PUBBLICITA

Primo piano