

Per avere una quota maggiore del reddito di cittadinanza dichiarò di coabitare con la moglie, dalla quale era separato.
Una bugia che è costata a un quarantaseienne originario di Torre Annunziata (Napoli) e residente nell’Alessandrino una condanna a un anno, quattro mesi e venti giorni di reclusione per il reato.
La sentenza, pronunciata dalla Corte di appello di Torino nel 2022, è stata confermata dalla Cassazione, che si è anche respinto la tesi difensiva legata al cosiddetto “falso innocuo”.
L’uomo aveva il diritto al reddito di cittadinanza, ma fornire informazioni sbagliate per ottenere una maggiorazione resta un reato. L’episodio è del luglio del 2020.
Napoli - La messa in sicurezza dei Campi Flegrei passa anche dalla capacità di mettere… Leggi tutto
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha adottato nei giorni scorsi quattro provvedimenti di… Leggi tutto
Napoli – Tassisti fuori turno in piazza per chiedere risposte all'amministrazione comunale sui problemi che,… Leggi tutto
Cosa fare a Napoli questo weekend? Dal 2 al 4 ottobre 2026 il capoluogo campano… Leggi tutto
Napoli – Il 3 ottobre 1839 l’Italia varcava la soglia della modernità: quel giorno veniva… Leggi tutto
La Campania guida anche quest’anno la classifica regionale delle illegalità ambientali. Nel 2025 le forze… Leggi tutto