E' stato attirato in una trappola e ora è ricoverato nel reparto rianimazione dell'ospedale pellegrini di Napoli.
Salvatore Alfano, 42enne detto ras del Cavone legato in passato al gruppo Festa, da qualche tempo trasferitosi in provincia di Avellino, è stato ridotto quasi in fin di vita con ben 7 coltellate tra addome e schiena.
Chi lo ha affrontato voleva ucciderlo. Ora gli uomini della squadra mobile di Napoli che conducono le indagini stanno setacciando tra i suoi rapporti, il traffico telefonico, le chat per capire se l'altra sera avesse appuntamento con qualcuno.
Potrebbe interessarti
Poggiomarino, guardia giurata massacrata per difendere il nuovo treno Eav: «Ecco chi mi ha ridotto così»
Napoli, Fabio Pisacane chiarisce: «Ferito mio fratello, non mio padre»
Afragola, spari contro la segnaletica in via Caracciolo: bossoli sull’asfalto
Sparatoria nella notte ai Quartieri Spagnoli: feriti il padre e il fratello di Fabio Pisacane
L'agguato c'è stato in via Bagnara e ad entrare in azione due uomini con i cappellini in testa per camuffarsi. Alfano era stato scarcerato da un anno e si era allontanato da Napoli dopo che il gruppo dei Lepre del Cavone, con la morte del boss, aveva perso la leadership criminale nella zona.
Gli investigatori ora mirano a capire perché era tornato a Napoli l'altra sera. Le indagini puntano a vecchie ruggini con altre famiglie criminali della zona, soprattutto dei Quartieri Spagnoli. I poliziotti hanno anche preso visione delle telecamere della zona per capire se vi sono movimenti di persone sospette all'ora dell'agguato.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti