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Premio Marcello Torre: riconoscimenti a Saviano e Diego Bianchi 

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Premio Marcello Torre: riconoscimenti a Saviano e Diego Bianchi

Torna l’annuale appuntamento con il Premio Nazionale per l’Impegno Civile dedicato a Marcello Torre, l’eroico sindaco di Pagani ucciso dalla camorra per ordine del boss raffaele Cutolo. E torna con un’edizione resa ancor più significativa dalla circostanza del quarantesimo anniversario della fondazione dell’Associazione che ha il suo nome, nata nel 1982, a due anni dall’omicidio del sindaco per rinnovarne la memoria e tenerne viva la lezione di libertà e coraggio.

Le iniziative previste per l’edizione 2022 del Premio – promosso come sempre dall’Associazione Marcello Torre e dal Presidio di Libera a Pagani, con il patrocinio morale della Provincia di Salerno, del Comune di Pagani, di Avviso Pubblico, dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, della Camera Penale Salernitana, del Coordinamento campano dei familiari delle vittime di criminalita’ e della Fondazione Pol.I.S., si svolgeranno domenica 11 e lunedi’ 12 dicembre. Due giorni per trasformare la memoria di Marcello Torre in una rinnovata occasione di approfondimento e di riflessione, grazie al contributo di ospiti, testimoni e premiati.

A loro sarà conferito il riconoscimento nel corso di una cerimonia fissata per il 12 dicembre. Cerimonia che però sarà anticipata da una serie di iniziative previste per domenica 11 dicembre, nel giorno del quarantaduesimo anniversario dell’uccisione per mano della camorra di Marcello Torre. Alle ore 11.00 di domenica 11 dicembre, infatti, sarà celebrata una Messa nella Chiesa di San Sisto II in Barbazzano.

A seguire, la tradizionale cerimonia di deposizione dei fiori sul luogo del delitto, in via Perone. Nel pomeriggio, poi, alle ore 18.30, presso la Pinacoteca dell’Auditorium di piazza Sant’Alfonso, l’inaugurazione di “Vi abbraccio forte al cuore”, la mostra fotografica in memoria di Marcello Torre e Lucia De Palma, curata da Marcello Ravveduto, Federico Esposito e Gaetano Del Mauro.

A seguire, sempre in Pinacoteca, lo spettacolo teatrale ‘Il fulmine nella terrà, di MirKo Di Martino e con Orazio Cerino, ai quali sarà conferito un Attestato di merito. La mattina del 12 dicembre, alle ore 9.30, l’appuntamento è nel Teatro dell’Auditorium Sant’Alfonso. Dopo i saluti delle Istituzioni e degli Enti patrocinanti, la consegna degli Attestati alla memoria, intitolati a Lucia De Palma e conferiti a Gianluca Cimminiello e Franco Imposimato, vittime innocenti della camorra.

A ritirarli, i loro familiari. Poi il momento del conferimento del premio. La mattinata si concluderà con il tradizionale confronto-dibattito delle studentesse e degli studenti con gli ospiti del Premio, a partire dal tema “Il potere delle parole (e di chi le sa usare)”.

Un riflessione sul potere delle parole e sull’impegno di quanti scelgono di metterle al servizio della verità e della giustizia.

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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