Uno smottamento ha danneggiato la condotta idrica principale a Scala, il comune piu’ antico della Costa d’Amalfi, causando disagi a una parte dei residenti.
In mattinata, e’ stato effettuato un sopralluogo congiunto tra Ausino e polizia municipale. I tecnici sono gia’ al lavoro per ripristinare la funzionalita’ della condotta, ma i tempi, come fa sapere il Comune, si prospettano “abbastanza lunghi, vista l’entita’ del danno”.
Nel frattempo, l’Amministrazione comunale ha provveduto, di concerto con l’azienda che gestisce il servizio idrico, a fornire un servizio di approvvigionamento di acqua attraverso un’autobotte che sostera’ in localita’ Campidoglio, all’altezza della chiesa di San Giovanni.
Il sindaco di Scala, Luigi Mansi, sottolinea che “siamo al lavoro per cercare di ridurre quanto piu’ possibile i disagi alla cittadinanza e risolvere il problema in collaborazione con l’Ausino”.
Castellammare, fango e paura a Quisisana: frana Salita San Giacomo
Castellammare– La collina di Quisisana cede ancora sotto l'urto delle piogge incessanti. Pochi minuti fa, un violento smottamento ha colpito Salita San Giacomo, investendo in pieno la carreggiata e le auto in sosta. Un fiume di fango e detriti si è riversato in strada, rendendo necessario l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco e della Polizia…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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