Il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria Sappe torna in piazza per protestare sulla situazione delle carceri della Campania: domani alle 10 si terrà una manifestazione davanti alla Casa circondariale ”Francesco Uccella” di S. Maria Capua Vetere.
“Torneremo a chiedere l’avvicendamento del capo Dap Carlo Renoldi. Come il Sappe denuncia da tempo, ormai nelle carceri i detenuti la fanno da padrone, grazie ad una indiscriminata apertura delle celle e l’assenza di strumenti a tutela della stessa incolumità fisica del personale per precise responsabilità ministeriali”, spiega il segretario generale Donato Capece.
Il Sindacato ricorda i dati allarmanti degli eventi accaduti nei penitenziari regionali della Campania nel primo semestre del 2022: 673 atti di autolesionismo, 7 decessi per cause naturali, 2 suicidi e 84 sventati in tempo dagli Agenti; 432 le colluttazioni tra le sbarre, 37 i ferimenti e 3 evasioni (due da istituti penitenziari e una da permesso premio).
Nella ”classifica” del Sappe spicca la Casa circondariale Poggioreale di Napoli per gli atti di autolesionismo (195) e le colluttazioni (161), seguita da quella di S. Maria Capua Vetere (174 atti di autolesionismo e 108 colluttazioni) che detiene il record di suicidi sventati dai poliziotti, 29.
“Le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria non possono continuare ad essere aggrediti o a trovarsi costantemente in situazioni di alta tensione senza che il ministero della Giustizia e il Dap adottino provvedimenti urgenti. Siamo al collasso!”, denuncia Capece, che rinnova ancora una volta l’auspicio di potere incontrare presto il nuovo ministro della Giustizia, Carlo Nordio per trovare soluzioni rapide ai problemi penitenziari della Campania e dell’intero Paese.
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