AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 15:39
17 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 15:39
17 C
Napoli

Rione Amicizia, cacciati via da casa dal clan per ripicca

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

La camorra detta legge su ogni cosa e nei rioni di edilizia popolare gestiste le occupazioni degli alloggi. Anche con alla forza e la prepotenza e non ammette repliche neanche tramite social network.

A Napoli, nel rione ‘Amicizia’, una famiglia è stata cacciata di casa a pedate dalla propria abitazione da persone vicine agli ambienti della criminalità organizzata locale, così come riportato anche dal giornalista Pino Grazioli.

Il padre di famiglia, che ha sporto denuncia, sembra stia stato avvicinato da diversi soggetti, sia uomini che donne, che prima l’hanno minacciato e poi aggredito fisicamente per alcuni affronti che sua sorella avrebbe commesso nei confronti degli ambienti criminali.

Stando alla ricostruzione dei fatti e dalle parole delle vittime, l’uomo è stato violentemente aggredito, con calci e pugni al volto, da dieci persone. A quanto si apprende, a scatenare la violenza due ragioni: il primo riguarda alcuni video pubblicati su Tik Tok dalla sorella dell’uomo, filmati ironici in cui prenderebbe in giro diverse persone del quartiere, questione che avrebbe scatenato l’ira dei clan.

Il secondo riguarda uno ‘sgarbo’ fatto dalla famiglia anni prima, quando aveva occupato una casa, al piano di sotto dell’attuale abitazione, appartenuta ad una persona deceduta. Azione che suscitò la reazione del figlio del ‘capozona’ che, con minacce, intimò di lasciare quell’abitazione, ritenendo che fosse sua.

Ma la ragione principale, a quanto dichiarato e denunciato dalle vittime, è che tali camorristi avrebbero l’obiettivo di impossessarsi dell’abitazione di questa famiglia. Dopo la denuncia, ora alla famiglia, a quanto hanno riferito, è stata assegnata una sorveglianza speciale.

“La prospettiva e la deriva che viviamo ogni giorno rispetto all’abusivismo è inaccettabile e crea una situazione di degrado morale e sociale assurda. Constatiamo che, in alcune aree della città, la criminalità è libera di disporre di case popolari come vuole. Siamo al far west, ognuno si sente in diritto di fare ciò che vuole. Entra, esce, occupa, distrugge, caccia altre persone, aggredisce, senza conseguenza.

Questa vicenda è solo l’ultima di una sfilza infinita. Un’anarchia totale pericolosissima, che è diventata ormai ‘legge’ in queste zone, dove la camorra la fa da padrona. Vince il più forte, i deboli, senza diritti, soccombono. Lì lo Stato è totalmente assente e questo crea situazioni surreali.

Serve un intervento concreto delle istituzioni nelle zone grigie, occorre far sentire la presenza forte dello Stato a chi da anni sguazza nell’illegalità senza ritorsioni. Bisogna fargli capire che le autorità ci sono e gli stanno con il fiato sul collo”, le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

LEGGI ANCHE

Minacce a un agente al 41-bis: condannato a Cuneo il boss Umberto Onda

di Rosaria Federico 12 Febbraio 2026 - 20:08 20:08

Cuneo  Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel…

Continua a leggere

Scafati, arrestati e subito scarcerati i «coniugi dello spaccio»

di Giuseppe Del Gaudio 11 Febbraio 2026 - 23:06 23:06

Scafati - Nonostante i 76 anni e il regime di sorveglianza speciale che lo inquadra ufficialmente come "spacciatore", Mario Mainenti non avrebbe mai abbandonato il settore del narcotraffico. È quanto emerso dall’ultimo blitz dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, che hanno fatto irruzione nell’abitazione dello storico esponente della criminalità locale. Al momento dell’accesso, i militari…

Continua a leggere

Camorra, ecco come il boss Angelo Gagliardi comandava anche dal carcere

I NOMI DEI 25 INDAGATI
di Giuseppe Del Gaudio 11 Febbraio 2026 - 19:56 19:56

Un’organizzazione armata, radicata nel territorio e capace di imporre il silenzio con il peso del nome e della storia criminale. La Dda di Napoli smantella il clan Gagliardi: al vertice il boss Angelo “Mangianastri”, già condannato per mafia. Estorsioni, droga e controllo del territorio: così la camorra si è riorganizzata dopo lo scioglimento del clan…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
CRONACHE TV
Seguici su
YouTube
Ad is loading…
Ad is loading…