AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
10.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
10.2 C
Napoli

Assolto gioielliere che uccise rapinatori ad Ercolano

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Ercolano, assolto gioielliere che uccise rapinatori nel Napoletano. Nel 2015 fece fuoco contro due banditi armati in sella a scooter.

La prima sezione penale del Tribunale di Napoli (giudice Antonia Napolitano Tafuri) ha assolto – perché il fatto non costituisce reato – il gioielliere Giuseppe Castaldo che, il 7 ottobre 2015 a Ercolano, armato di pistola legalmente detenuta, fece fuoco contro due componenti una banda di rapinatori, Luigi Tedeschi e Bruno Petrone, uccidendoli sul colpo.

La Procura di Napoli (procuratore aggiunto Raffaello Falcone, sostituto procuratore Ernesto Sassano) aveva chiesto l’archiviazione e, durante il dibattimento, l’assoluzione di Castaldo.

Nel corso dell’udienza iniziata intorno alle 15, hanno discusso prima l’avvocato di parte civile Renato D’Antuono e l’avvocato dell’imputato Maurizio Capozzo, che ha chiesto l’assoluzione sottolineando che Castaldo ha agito per legittima difesa.

Sulla vicenda, che destò scalpore e polemiche, intervenne anche l’allora segretario della Lega Matteo Salvini che si schierò con l’imputato: “Io sto con il gioielliere”, scrisse sui social il neo ministro delle Infrastrutture del Governo guidato da Giorgia Meloni.

Castaldo (difeso dall’avvocato Maurizio Capozzo e finito sotto processo per eccesso di legittima difesa), quel giorno, aveva appena prelevato cinquemila euro da un istituto di credito nei pressi degli Scavi di Ercolano quando le due vittime, in sella a uno scooter e armati di una pistola finta ma senza il tappo rosso di riconoscimento, gli ordinarono di consegnare il denaro.

A quel punto Castaldo tirò fuori la sua pistola e sparò mentre i malviventi lo tenevano sotto il tiro della loro. Entrambi morirono sul colpo. Partirono le indagini dei carabinieri di Torre del Greco (coordinati dai sostituti procuratori Pierpaolo Filippelli e Raffaello Falcone, entrambi oggi attualmente procuratori aggiunti). I quattro complici di Tedeschi e Petrone (facenti parte di una banda di professionisti) furono identificati e arrestati in breve tempo: si tratta di Salvatore Esposito, Antonio Corvo, Addolorata Esposito ed Ernesto Labagnara.

Il processo con rito abbreviato a loro carico si concluse, un anno dopo i fatti, con la condanna a sei anni di reclusione per tutti gli imputati.

LEGGI ANCHE

Furti e rapine tra Caserta e Avellino: due arresti domiciliari

di A. Carlino 13 Febbraio 2026 - 15:27 15:27

Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…

Continua a leggere

Napoli, ancora un assalto con la «marmotta»: esplode un altro bancomat ma il colpo fallisce

di Giuseppe Del Gaudio 12 Febbraio 2026 - 08:13 08:13

Napoli - L’ennesimo assalto agli ATM di banche e uffici postali si è consumato nella notte a Napoli. Intorno alle prime ore del mattino, i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in via Domenico Minichino 14 nel quartiere di Barra, per l’esplosione di uno sportello automatico. Secondo una prima ricostruzione, ignoti hanno fatto detonare l’ATM…

Continua a leggere

Momenti di forte tensione nel Casertano durante un blitz della Polizia di Stato scattato nei comuni di San Marcellino e Cesa, dove risiedevano con le rispettive famiglie quattro cittadini stranieri di nazionalità albanese, accusati di far parte di una banda specializzata in furti e rapine in appartamento. L’operazione, coordinata dalla Questura di Caserta, ha visto…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA