Nella suggestiva cornice del Museo Archeologico di Terzigno si è tenuto, sabato scorso, 22 ottobre il Premio Salvatore Emblema – Edizione 2022, ultimo evento della ricca kermesse “Dal MATT ad Emblema”, organizzata dal Comune di Terzigno, con il finanziamento della Città Metropolitana di Napoli.
I premiati dello storico riconoscimento, intitolato al Maestro Emblema di Terzigno, sono stati: per la Categoria “Cultura”, Enricomaria Corbi, direttore dipartimento scienze formative, psicologiche e della comunicazione Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e pedagogista di fama internazionale; Bruno Palmieri, referente regionale per le politiche ambientali, beni culturali, promozione artistica politiche sociali e rapporti universitari e per il TFA Sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania; Rosario Bifulco, manager con esperienza 40ennale nel settore dell’industria manifatturiera e dei servizi; per la Categoria “Istituzioni”, Alfredo Fabbrocini, capo della Squadra Mobile della Polizia di Stato a Napoli.
All’assessore allo Spettacolo Vincenzo Guerriero il compito di assegnare il primo riconoscimento al professor Enricomaria Corbi, con la seguente motivazione: “L’inclusione, l’accettare ogni cosa come parte vitale di sé è una condizione propria della trasparenza. Premiamo la ricerca sulla pedagogia speciale, perché questa è la strada di un sapere aperto, flessibile, accogliente che permetta a tutti, a prescindere da ogni pre-condizione di partenza di percorrere in sicurezza e consapevolezza il proprio cammino esistenziale e nella società”.
Emanuele Leone Emblema, nipote dell’artista conosciuto in tutto il mondo, ha premiato il professor Bruno Palmieri, per “Educare alla Trasparenza. Premiamo una trentennale esperienza nella formazione dei docenti e nella promozione delle arti visive, musicali e coreutiche nelle scuole quale mezzo di conoscenza non verbale, libera ed inclusiva. Trasparente poiché non legata ad una singola prospettiva ma multipla e cangiante proprio come la luce”.
Il sindaco Francesco Ranieri ha consegnato il premio nelle mani di Rosario Bifulco per “aver contribuito in modo significativo alla promozione dell’economia nel nostro territorio. La trasparenza è ormai da molti anni un valore fondante del mondo economico. Premiamo la capacità manageriali quando queste diventano strumento di crescita della comunità. E’ questa la trasparenza di una economia aperta, accessibile, e foriera di sogni futuri”.
Il vicesindaco e assessore alla Cultura, Genny Falciano, ha premiato poi Alfredo Fabbrocini, premiato “per il grande fiuto investigativo e la crescente passione che contraddistinguono la sua incessante lotta alla criminalità. la trasparenza non è un valore disgiunto dalla legalità anzi ne è un sinonimo. E per questo delle persone oneste diciamo che sono trasparenti”.
“E’ una iniziativa che ha la funzione di “ponte”: un ponte tra l’antico ed il contemporaneo, tra le generazioni – hanno spiegato gli organizzatori – cultura come laboratorio educativo permanente e come atto sociale di passaggio di patrimoni artistici, sapienziali, di esperienze e di conoscenza. In un territorio, come quello Vesuviano, che è quasi geologicamente destinato a rigenerarsi di continuo, questo ripensare criticamente alle proprie tradizioni e alle proprie prospettive sembra il modo migliore per omaggiare questa terra e coloro che ci crescono, ci vivono e ci lavorano.
Il premio Emblema è una sorta di summa di tutto quanto fin qui portato avanti: premiare il valore dell’eccellenza del nostro Territorio. Un valore che però non è il semplice successo raggiunto, ma è la modalità con cui questo successo si è perseguito: la Trasparenza. Che è valore estetico, Salvatore Emblema, ma è anche e soprattutto valore sociale, morale, esistenziale”.
Per concludere, con i saluti finali alla kermesse di Terzigno, ci sono state degustazioni di vini autoctoni e assaggi di pietanze ispirate dalla cucina dell’Antica Roma, con l’intrattenimento del trio musicale “Finger Mood”.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare il tuo viaggio in Campania: cosa sapere tra voli, orari e collegamenti
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
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