Videosorveglianza: ulteriori 65 telecamere in diverse zone di Napoli

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Questa mattina si è svolta nella sede del Palazzo di Governo di Napoli “una riunione sul progetto di videosorveglianza “Occhi aperti su aree Unesco”, finanziato dal PON Legalità 2014/2020 al ministero dell’Interno”.

Lo annuncia, in una nota, la stessa prefettura che dettaglia: alla riunione con il prefetto della città, Claudio Palomba, il direttore centrale dei Servizi Tecnico Logistici del Dipartimento di P.S. prefetto Vaccaro, dell’assessore alla Polizia locale e alla Legalità del Comune di Napoli De Iesu, dei rappresentanti delle Forze dell’ordine, della Regione Campania, della Zona Telecomunicazioni Campania e della Soprintendenza per i Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio.

Tutti i soggetti istituzionali interessati “hanno garantito il tempestivo rilascio dei permessi, indispensabili per la realizzazione del progetto che consentirà di riattivare e/o realizzare ulteriori 65 telecamere distribuite nella zona di Chaia, del Centro storico, di Fuorigrotta nonché di diversi quartieri periferici“.

    Nell’occasione, ancora la nota della Prefettura, è stata verificata anche “la progressiva riattivazione delle 52 telecamere del Progetto “Turismo e Sicurezza” che riguarda l’area dei Decumani, grazie alla stipula da parte del ministero dell’Interno del contratto di manutenzione degli impianti con apposita società del settore”.

    Inoltre, sono state approfondite le modalità di presentazione dei progetti di videosorveglianza integrata riservati a 41 Comuni dell’area metropolitana superiori a 20mila abitanti, nonché a quelli che “siano stati sciolti per infiltrazioni mafiose, finanziati con risorse reperite nell’ambito del Programma operativo complementare “Legalità” 2014 – 2020 (Poc “Legalità”), per un importo complessivo di circa 7.300.000 euro“.



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