Minacce al giornalista Rubio: Sugc, saremo presto ad Arzano per vicinanza ai colleghi minacciati.
"Due gravi e correlati episodi intimidatori da parte di esponenti di una nota famiglia di camorra legata al clan della 167 di Arzano hanno visto come bersaglio, ancora una volta, il giornalista professionista Mimmo Rubio, già sotto scorta dall'ottobre del 2020. I fatti sono accaduti nell'ultimo fine settimana e sono stati immediatamente denunciati alla magistratura".
Potrebbe interessarti
Qualiano, strada bloccata per i botti di Capodanno: prima la rissa pistole in pugno poi tentato investimento
Capodanno di fuoco in Campania: 73 feriti, record a Napoli con 11 minori
La scarola imbottita: il piatto napoletano che racconta le famiglie
Sparatoria al distributore Q8 di Acerra: esplosi due colpi durante una lite tra clienti
E' quanto fa sapere, con una nota, il Sindacato unitario giornalisti della Campania, che esprime preoccupazione per questo ennesimo episodio di intimidazione che verrà segnalato al Prefetto e all'osservatorio del Viminale sui cronisti minacciati: "presto saremo di nuovo ad Arzano - annuncia il sindacato - per far sentire la nostra vicinanza ai colleghi minacciati e a chi su quel territorio ogni giorno lotta per la legalità".
Il fatto, si legge sempre nella nota del Sugc, "è avvenuto in presenza della scorta e di un altro giornalista, Giuseppe Bianco, anch'egli in precedenza vittima di minacce. Un pregiudicato si è fermato davanti a Rubio con fare evidentemente minaccioso, dopo poche ore la madre dello stesso pregiudicato ha "invocato" la morte del giornalista, a commento di un post con sua una foto". "In questi ultimi giorni Rubio stava raccontando, sulla pagina di Arzano news, delle dichiarazione dei collaboratori di giustizia del clan della 167 di Arzano", stigmatizza il sindacato.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti