Rissa a Ercolano. Attimi di grande tensione nella serata di ieri in via Pugliano per una rissa scoppiata tra due coppie di due nuclei familiari diversi che ha reso necessario l’intervento dei carabinieri della locale tenenza, che ha arrestato e portato in caserma i quattro.
I protagonisti sono due uomini di 40 e 68 anni mentre le mogli hanno 35 e 62 anni. Diverse le motivazioni che hanno portato alla colluttazione: dallo stendino fastidioso all’auto parcheggiata nel posto altrui. Calci e pugni sono proseguiti nonostante l’arrivo della gazzella sul posto e le forze dell’ordine hanno faticato non poco per placare gli animi. Anche in caserma i quattro hanno tentato di aggredirsi a vicenda.
Ad avere la peggio è stata la coppia di anziani: la donna 62enne ha riportato ferite all’occhio destro guaribili in sette giorni, il 68enne invece è stato trattenuto in osservazione per la frattura del naso. Per i quattro è stato eseguito il provvedimento degli arresti domiciliari e ospedalieri in attesa di giudizio.
Colpivano le vittime più fragili, gli anziani, con il collaudato schema della “truffa del falso familiare”, poi facevano sparire i soldi trasformandoli in criptovalute. Un’organizzazione con base tra Napoli e Caserta, attiva su tutto il territorio nazionale, è stata smantellata dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Pescara, che hanno eseguito una misura degli arresti domiciliari e denunciato altre sei persone. Tutti gli indagati risiedono tra le province di Napoli e Caserta.
L’operazione è scattata sotto il coordinamento della Procura della Repubblica ed è il risultato di un’indagine avviata nel giugno 2024, dopo la denuncia presentata da un anziano del circondario pescarese. L’uomo era stato raggirato con una telefonata in cui un finto familiare, facendo leva sull’urgenza e sulla paura, era riuscito a farsi consegnare 997 euro, seguendo un copione ormai tristemente noto.
Una vasta operazione antimafia ha scosso questa mattina il Lazio e la Campania, con arresti e sequestri di beni per oltre 10 milioni di euro. I carabinieri del Comando Provinciale di Latina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, hanno dato esecuzione a un decreto del giudice per le indagini preliminari, rivolto a diversi soggetti ritenuti gravemente indiziati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbata libertà degli incanti.
Tra gli arrestati figura anche un presunto esponente del clan camorristico Licciardi, parte dell’alleanza di Secondigliano, coinvolto nelle dinamiche di intimidazione e controllo criminale che secondo gli investigatori avrebbero influito anche su processi elettorali e attività imprenditoriali. Contestualmente sono stati sequestrati immobili e quote societarie per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro, colpendo la struttura economica messa in piedi dagli indagati.
Napoli - A Barra, un giovane di 24 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver violato la misura degli arresti domiciliari appena impostagli. Antonio Gargiulo, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso mentre girava in scooter senza indossare il casco, una violazione che da sola sarebbe bastata a far scattare una sanzione amministrativa.…
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