Giallo a Pompei: il cadavere di un uomo è stato trovato in una baracca a Messigno.
Sul caso è stata aperta un’inchiesta. Si tratta di un bracciante ucraino di 52 anni. Il corpo è stato ritrovato privo di vita all’interno di un capanno per gli attrezzi in località Messigno, a Pompei, nel tardo pomeriggio di ieri dopo una segnalazione anonima.
Sul posto sono giunti i carabinieri e il pm di turno alla Procura di Torre Annunziata (procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Matteo De Micheli).
Dopo un primo esame esterno della salma da parte del medico legale, sono emersi alcuni segni al collo, compatibili con uno strangolamento. Si tratterebbe quindi di un omicidio.
È questa, infatti, l’ipotesi di reato sulla quale stanno lavorando gli investigatori. Anche se, per ora, non si esclude nessuna pista, neanche quella di un semplice incidente.
La salma è stata trasferita all’obitorio di Castellammare di Stabia e resta a disposizione della magistratura in attesa dell’autopsia.
Nel frattempo, gli investigatori ascolteranno i primi testimoni e stanno controllando le le immagini delle telecamere private presenti in zona per avere qualche elemento utile alle indagini.
Una donna di circa 40 anni è stata trovata senza vita all’interno di una roulotte parcheggiata in via Fidia a Capaccio Paestum, nel Salernitano. Il ritrovamento, avvenuto nella mattinata di martedì 6 gennaio, è stato reso possibile grazie alla segnalazione di alcuni residenti che avevano notato un forte odore provenire dal mezzo. Il corpo, in…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Meta di Sorrento– Il corpo senza vita di un uomo è stato trovato questa mattina nelle acque antistanti la località Alimuri, a Meta di Sorrento. La vittima, non ancora identificata, è un uomo di età apparente tra i 40 e i 50 anni, che indossava soltanto un costume da bagno. A avvistare per primo la…
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