HomeDalla ReteTutto quello che c’è da sapere sulle VPN se viaggi in Italia

Tutto quello che c’è da sapere sulle VPN se viaggi in Italia

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L’italia da diversi anni a questa parte ha messo in piedi un imponente programma di espansione delle reti wireless pubbliche a disposizione di abitanti e viaggiatori. Questo programma è stato patrocinato dal ministero dello sviluppo economico ed ha interessato le piazze di migliaia di comuni sparsi per tutta Italia, dando accesso gratuito ad una rete wireless funzionante e milioni di cittadini.

Questa imponente infrastruttura di rete libera si va a sommare alle numerosissime reti wireless che invece appartengono a strutture private come ristoranti, bar, negozi e così via.

L’obbiettivo generalizzato dall’espansione del mercato degli smartphone in poi sembra essere stato quello di portare internet dovunque; questo per permettere a chiunque di utilizzare la rete a proprio vantaggio.

Avere internet dappertutto inizialmente può sembrare in generale una grande cosa: quando un servizio è a portata di tutti, solitamente, c’è soltanto di cui essere felici.

Quello che però in molti non sanno è che le reti wireless pubbliche tendono a nascondere dei rischi che sono poco considerati.

Parliamo infatti di intercettazioni, di furti di dati, di credenziali rubate; non esattamente qualcosa che si vorrebbe subire. Il consiglio generico è quello di utilizzare le reti pubbliche unicamente per una navigazione blanda, senza inserire dati riservati o personali di alcun tipo all’interno di campi compilabili.

Se però se ne ha la necessità quello che bisogna fare è molto semplice: dotarsi del giusto strumento.

Oggi cercheremo di capire cosa bisogna sapere se si vuole utilizzare una VPN mentre si viaggia all’interno del territorio Italiano.

Gratis è bello… ma la sicurezza?

L’ampia presenza di una rete wireless gratuita a disposizione di chiunque dovrebbe essere fin da subito elemento di interesse per tutti quelli che vogliono venire a visitare l’Italia.

La presenza di questa rete significa non dover acquistare numerose SIM dati per fare i propri comodi (anche se l’Italia ha i prezzi più bassi d’Europa quando parliamo di tariffe telefoniche): un vantaggio niente male, oltre che un gradevolissimo risparmio economico.

La sicurezza non è mai troppa: le reti pubbliche possono essere utilizzate da malintenzionati e hacker per mettere in piedi degli attacchi con intercettazioni.

Questi attacchi, conosciuti in gergo tecnico anche come man-in-the-middle prevedono che il malintenzionato riesca a captare tutte le informazioni tra dispositivo dell’utente e fonte della rete wireless.

In questo caso è bene utilizzare un servizio chiamato VPN per migliorare il proprio livello di sicurezza e rendere impossibili questi attacchi attraverso l’utilizzo di tunneling e crittografia.

L’utilizzo delle VPN in Italia è legale?

Utilizzare una VPN nel bel paese è una pratica completamente legale e anzi, incentivata in tutti quei casi dove c’è bisogno di un occhio di riguardo per la sicurezza informatica.

Tra molti paesi l’Italia è una di quelle con il minor numero di regolamentazioni riguardanti l’utilizzo di internet.

Questa notizia è molto positiva per tutti quei viaggiatori che non hanno voglia di informarsi in maniera precisa sulle regole da rispettare di paese in paese quando si tratta di utilizzare una rete pubblica e non.

In Italia si può utilizzare qualsiasi VPN e secondo il parere di molti l’utilizzo delle stesse dovrebbe ancora maggiore. L’Italia, purtroppo, è anche nota per avere uno scarso livello di sicurezza quando parliamo di pubblica amministrazione, motivo per cui dare un briciolo di attenzione alla sicurezza.

Perché usare una VPN in Italia può essere utile?

Chi sa cos’è vpn capisce immediatamente quali sono i vantaggi che possono derivare dall’utilizzare un servizio in grado di mascherare il proprio indirizzo IP e rendere illeggibile ad eventuali intercettazioni il contenuto della propria navigazione.

Nonostante gli ISP siano generalmente tranquilli e non ci siano nemmeno molti casi di connessioni limitate da alcune clausole del provider, la sicurezza non è mai troppa quando si parla di dati personali.

Attraverso il protocollo di tunneling una VPN non permette ad occhi esterni di osservare il contenuto della navigazione.
In questa maniera un hacker, il governo italiano o il provider di servizi non è in grado di tenere d’occhio la navigazione dell’utente ed il suo contenuto.

Questo accade perché i pacchetti di dati che vengono utilizzati per comunicare con i siti web vengono prima mandati al server VPN. Questo stesso server VPN a sua volta li impacchetta ancora, instradandoli poi correttamente in base alle necessità dell’utenza.

Qui entra in gioco un algoritmo di cifratura che rende i dati illeggibili senza le chiavi di decrittazione; in questa maniera si risolve una volta per tutte il problema della scarsa privacy, impedendo praticamente a qualsiasi hacker di scoprire tanto l’avvenuta navigazione quanto il contenuto della stessa.

Il risultato finale è quindi quello di un livello di sicurezza molto elevato, perfetto per chi vuole utilizzare una rete pubblica in Italia senza aver paura di vedere i suoi dati venduti al migliore offerente.

Una volta trovata la VPN che fa al caso proprio basta connettersi con i vari server ed il gioco sarà fatto.

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