Napoli, premiati tre progetti per riqualificazione del lungomare

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Napoli. Venti progetti per riqualificare il lungomare di Napoli e tre premi assegnati ai migliori studenti dell’istituto Della Porta Porzio che hanno realizzato nuove proposte per la riqualificazione di via Caracciolo e via Partenope.

Al progetto di Francesca Ragno che prevede maggiore sostenibilita’, con una diversa pavimentazione e nuovi servizi anche per i diversamente abili e’ andato il primo premio intitolato ad Aldo Cecchi, tesoriere dell’Ance Napoli prematuramente scomparso.

A Chiara Somma e’ stato assegnato il secondo premio per i nuovi “percorsi sugli scogli del lungomare”, mentre “i pontili panoramici a Napoli” di Giuseppe Barone hanno guadagnato il terzo posto. Ai tre studenti sono stati conferiti premi in denaro dall’Ance Napoli e voucher spendibili presso il Centro Formazione e Sicurezza per la frequenza di corsi di formazione professionale.



    Si e’ chiusa cosi’ la dodicesima edizione di “E adesso?”, il progetto di orientamento di Ance Napoli, Inail Campania e Ispettorato Territoriale del Lavoro, realizzato in collaborazione con il Collegio dei Geometri, il Centro Formazione e Sicurezza e l’Istituto per Geometri “Della Porta-Porzio”. Il percorso, che in questi anni ha interessato piu’ di mille studenti, ha coinvolto nell’ultima edizione 85 studenti delle quinte classi dell’istituto tecnico.

    Dopo l’introduzione ai lavori di Roberta Vitale, presidente CFS, Daniele Leone, direttore Inail Campania, Angelo Lancellotti, presidente Ance Napoli, Giuseppe Cantisano, direttore interregionale Ispettorato Territoriale del Lavoro Sud, Maria Alfiero, segretario del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Napoli e Annamaria Gamardella, coordinatore del progetto per l’istituto tecnico, sono stati presentati tutti gli elaborati dagli studenti dell’ultimo anno, con il supporto di slide e tavole digitali.

    I lavori sono stati valutati dalla commissione tecnica composta da Maria Alfiero, segretario del Collegio dei Geometri, Giuseppe Cantisano, direttore interregionale ITL Sud, Giuseppe Converso, docente della facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ “Federico II” di Napoli, Sergio di Fiore, professionista Cte Inail Campania, Ciro Grumetto, imprenditore edile ed Ettore Memoli, consigliere del Gruppo Giovani Ance Napoli.

    A totalizzare il maggiore punteggio e’ stato l’elaborato di Francesca Ragno, che ha messo la sostenibilita’ e l’accessibilita’ al centro del suo progetto di riqualificazione del lungomare della citta’. La studentessa ha immaginato un pavimento energetico che converte l’energia cinetica dei passi in energia elettrica.

    Nel dettaglio, il progetto prevede un pavimento composto di pannelli solari super robusti, in grado di accumulare calore e produrre energia. I moduli utilizzati sono in calcestruzzo con uno strato superiore trasparente in vetro temperato; la pista ciclabile sarebbe realizzata con materiale che non necessita di manutenzione, ininfiammabile e privo di sostanze chimiche, e verrebbe rinnovata con una linea di pavimentazione fluorescente ad energia zero. La zona pedonale, invece, rispetterebbe l’aspetto storico del tratto stradale e utilizzerebbe un pavimento in pietra lavica, ricordando – sul lato della costa – i monumenti piu’ importanti della citta’.

    Previste anche una palestra all’aperto, aree per attivita’ ludiche e animali domestici. Quanto alla gestione dei rifiuti, partendo dal gesto purtroppo diffuso di gettare i rifiuti in terra, Ragno ha immaginato fioriere circolari con piante anti smog, al di sotto delle quali far confluire i quattro tipi di rifiuti urbani per la raccolta differenziata. Per i servizi al cittadino, la proposta vede un’integrazione del verde disponibile e un maggior numero di panchine dotate di illuminazione a led. Con parte dell’energia ottenuta dal pavimento energetico, secondo il progetto, potrebbe essere realizzato un impianto di illuminazione che proietta nuovi colori sul lungomare.

    A caratterizzare il progetto, specifici servizi per ipovedenti e diversamente abili: un info point digitale, un sistema acustico e un percorso tattile per consentire la deambulazione senza ostacoli e testi in braille che ripercorrono la storia dei luoghi simboli della citta’. Il percorso di orientamento “E adesso?”, che rientra nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento dell’istituto ‘Della Porta-Porzio’, e’ durato sette mesi e ha fornito ai futuri geometri il know how per affrontare la ricerca del lavoro dipendente, con un affresco sul mondo delle professioni e dell’imprenditoria, focalizzando cosa fare e come al termine del percorso scolastico.

    Anche quest’anno stati realizzati focus su diverse tematiche: dalla preparazione di un colloquio di lavoro – con simulazioni e prove pratiche – alla start up d’impresa passando per gli approfondimenti sulla prevenzione e la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro, con uno studio delle attuali dinamiche della professione di geometra. Uno specifico spazio e’ stato assegnato alle testimonianze del Gruppo Giovani dell’Ance Napoli, dell’Associazione Antiracket, del Gruppo Giovani dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, dell’ITS BACT, del Centro per l’impiego di Fuorigrotta e di Manpower group srl.




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