Sgominata in Veneto una banda specializzata nelle truffe delle carte di credito e nella falsificazione di strumenti di pagamento online. La polizia di Padova ha eseguito un’ordinanza che prevede misure cautelari in carcere, agli arresti domiciliari e obbligo di dimora nei confronti di sei persone.
Il gruppo, operando nel territorio della provincia, avrebbe frodato vittime residenti in localita’ di tutta Italia a cui sottraeva i dati relativi a carte di credito e di pagamento, usati per fare ricariche, prelievi o acquisti di beni e servizi tra cui anche telefoni di alta gamma, gratta e vinci da reinvestire in Bitcoin, droga. In relazione al denaro investito in Bitcoin, ad alcuni indagati e’ stato contestato anche il reato di autoriciclaggio.
L’indagine ha preso il via nel gennaio 2020 dalla denuncia di un cittadino cinese titolare di un ristorante che si era visto contattato da alcuni agenti per via di alcuni pagamenti effettuati nel suo esercizio con l’utilizzo di una carta di pagamento clonata, oggetto di denuncia da parte di un residente a Forli’.
Ricostruiti numerose truffe per decine e decine di migliaia di euro commessi dal 2020 a oggi ai danni di vittime residenti nella provincia di Padova e in quelle di Avellino, Bari, Belluno, Bolzano, Catania, Firenze, Forli’, La Spezia, Milano, Napoli, Pavia, Pescara, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Savona, Torino, Varese e Venezia
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