Avellino. Un milione 250 mila euro di contributi Covid a fondo perduto percepiti indebitamente. Deferite 22 aziende ‘cartiere’ operanti nel settore conciario.
Ad accendere i riflettori sul caso il comando provinciale della guardia di finanza di Avellino, retto dal colonnello Salvatore Minale, che su delega della Procura della Repubblica irpina, ha avviato un’indagine per il contrasto degli illeciti a danno della corretta destinazione delle misure di sostegno e di rilancio per le imprese colpite dalla crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica Covid-19.
I finanzieri della tenenza di Solofra hanno acquisito elementi che inducono a ritenere, allo stato delle indagini, l’indebita percezione, da parte di 22 imprese.
Al termine delle investigazioni preliminari, le fiamme gialle hanno deferito alla Procura della Repubblica di Avellino 22 soggetti che, nella loro qualità di legali rappresentanti delle imprese, avevano richiesto telematicamente all’Agenzia delle Entrate i contributi Covid in assenza dei requisiti.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
REDAZIONE






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