Onda anomala contro aliscafo, tanto spavento per i passeggeri. Nessun ferito per l’imbarcazione partita da Ischia per Napoli
Un’onda anomala ha provocato stamattina la rottura di uno dei finestrini di un aliscafo in navigazione tra Ischia e Napoli e la conseguente entrata di acqua nel salone del mezzo nautico senza però arrecare danni ai passeggeri ed ai membri dell’equipaggio.
Il Nettuno Jet era partito alle 8.40 da Ischia Porto diretto a Molo Beverello e all’altezza di Posillipo ha impattato contro un’onda di grandi dimensioni che si è infranta sulla prua del mezzo veloce sfondando uno dei finestrini e causando danni consistenti alla prima fila di poltrone ed alla sovrastrutture prodiere.
L’acqua penetrata all’interno del catamarano ha inzuppato alcuni passeggeri seduti nelle prime file che non hanno però riportato danni fisici di sorta ma solo un comprensibile spavento; l’equipaggio è intervenuto per assistere i circa 100 passeggeri a bordo e l’unità ha proseguito a velocità ridotta verso Molo Beverello dove ha ormeggiato dopo una ventina di minuti. Dopo che tutti i passeggeri sono sbarcati il Nettuno Jet è stato condotto in cantiere per le riparazioni del caso.
Malore fatale al Molo Beverello: muore un clochard nel terminal aliscafi
Napoli – Un uomo è stato trovato morto nella serata di ieri all’interno del terminal degli aliscafi del Molo Beverello, principale hub dei collegamenti marittimi veloci della città. Secondo una prima ricostruzione, il decesso sarebbe stato provocato da un malore improvviso. La vittima, un senzatetto che frequentava abitualmente la struttura, si sarebbe accasciata intorno alle…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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