Il mondo del gambling online può avere molto da offrire agli appassionati. Purché venga sempre tenuta la soglia di guardia alta. Come in qualsiasi altro settore, c’è, infatti, chi gioca sporco (letteralmente). E se ne approfitta dell’inesperienza dei giocatori.
Che prestano scarsa attenzione alla serietà di un casinò non AAMS (ma non solo). E decidono di investire denaro senza aver prima eseguito tutti i controlli di rito. Ma le esperienze negative possono essere evitate. Purché si adottino alcune buone prassi, intuitive ma talvolta tralasciate.
Le accortezze da porre in atto per evitare le truffe nel gambling online
Il primo passo è studiare a fondo i pregi e i difetti di un operatore. Ormai grazie all’ausilio del web, il vecchio passaparola tra gli utenti ha esponenzialmente aumentato la cassa di risonanza delle buone e delle cattive voci.
Se le confidenze avvenivano un tempo in forma privata, oggi il “polso” degli altri appassionati è possibile misurarlo in pochi clic. Basta atterrare sulle giuste piattaforme e porre domande qualora nessuno abbia deciso di affrontare certi argomenti. Magari perché scottanti o per semplice dimenticanza.
La strategia delle società fraduolente
Tali società fraudolente applicano una strategia rodata, affinché l’utente versi denaro sul relativo conto di gioco, e non lo ridarà mai più indietro. Altre, invece, si rifiutano di pagare le vincite o si appoggiano a software truccati per impedirle sul nascere. Programmi simili potrebbero abbassare le chance di esito positivo, fino ad annullarle completamente.
In superficie qualsiasi casinò online è sicuro e legale. Occhio, quindi: vale la pena stare accorti, onde evitare di cadere nel tranello. Si consiglia, perciò, di evitare quelle realtà che promettono cifre faraoniche e non dispongono nessun tipo di licenza, né italiana né estera.
Furto dei dati personali
Uno scam comune e pericoloso prevede il furto dei dati personali tramite phishing, specialmente quelli bancari. In quest’ultimo caso, l’azienda potrebbe addirittura riuscire a svuotare l’intero conto, avendo per l’appunto ottenuto le credenziali attraverso la tecnica dell’inganno. Qui è bene prestare riguardo al sistema di crittografia utilizzato dal casinò.
Se non ne trae impiego da uno valido e affidabile, si prega di chiudere l’account immediatamente. E – senza attardarsi – di modificare pure tutte le password riferite ai conti bancari. Il compito di protocolli come SSL (il meglio attualmente in circolazione) è di celare i dati nel corso delle transazioni.
Accertarsi di un servizio di assistenza clienti
Un buon comportamento consiste poi nell’accertarsi della presenza di un servizio di assistenza clienti. Sebbene la tendenza sia di darlo per scontato, smette di esserlo se l’azienda persegue secondi fini. Anche qui, qualora emerga l’assenza dell’assistenza cliente, è meglio lasciar perdere e passare oltre.
Altrettanto saggio è gettare uno sguardo al bonus di benvenuto. Se fin troppo sostanzioso sarebbe il caso di porsi qualche interrogativo. La prevalenza dei casinò online si spinge fino al 100 per cento del deposito, entro la soglia dei 500 euro (quando va bene). Nel caso in cui il bonus di benvenuto abbia una marea di zeri sarebbe opportuno essere diffidenti. Non convincono nemmeno infinite opzioni gratis, anche qui spesso un semplice specchietto per le allodole.
Conclusioni
Com’è possibile notare, sono molti gli indizi rivelatori di una condotta poco trasparente e onesta. Il consiglio più importante è di non lasciare nulla al caso e di esaminare scrupolosamente ogni singolo aspetto sopra evidenziato. Il processo sarà forse lungo e tedioso, ma sempre meglio che accorgersi dell’inganno quando ormai è troppo tardi.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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